Nord Est, dopo il boom la crisi.
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Acquisito il fatto che il nord est è una delle regioni più ricche d'Italia, che ha conosciuto un processo di industrializzazione basato sulla piccola e media impresa, entrata in crisi con l' ingresso a pieno titolo di cinesi, tailandesi e malaisyani nell'economia mondiale, nella bassa padana si aggiunge il problema del passaggio della staffetta dai padri ai figli.
Diceva Thomas Mann, nei Buddenbrook, c'è una generazione che accumula, la successiva consolida e la terza dissipa ciò che hanno fatto le generazioni precedenti. Nel N.E. è in atto un fenomeno simile, ma allo stesso tempo diverso: una generazione, quella dei padri, ha accumulato ricchezze, mentre i figli - non intendono proprio dissiparla - ma a darsela a gambe con tutto il bottino, visto che considerano quello stile di vita una cappa di piombo.
I padroncini italiani sentono il fiato sul collo dei cinesi e decidono di delocalizzarsi in terre rumene. Timisoara (10.000 abitanti italiani e 13.000 aziende italiane)che, suo malgrado, è diventata una provincia di Treviso, Padova, Verona, Vicenza e anche Pordenone. Ma quello che viene esportato in Romania, oltre ai macchinari, è il modello della cosidetta "terza Italia": super lavoro, evasione fiscale, corruzione, aggiramento delle leggi e soprattutto quel "capitale sociale" costruito con pazienza negli anni, grazie all'intreccio virtuoso - si fa per dire - con la politica, ma anche con le varie mafie che hanno usato il volto rispettabile del nord est per riciclare denaro sporco.
Il Nord Est è un territorio saccheggiato, un paesaggio livido di nebbia, snaturato dall'industria ormai in crisi; le imprese fuggono e si lasciano alle spalle discariche tossiche e capannoni ormai utili solo per organizzare rave party clandestini. E', soprattutto, un deserto di sentimenti e valori morali, appena intonacato dagli "schei "e dal perbenismo di facciata.
Ha scritto Giuliano Ramazzina in "Fuori Mercato" (Spazio Libri 2002): "a Padana City, morti i partiti e le parrocchie, non comandano parlamentari, prefetti, sindaci, presidenti di banche e associazioni, direttori, giudici e colonelli.Comandano le famiglie.E' l'arengo composto da pochi gruppi privati con alla testa i capi che si relazionano tra di loro a costituire l'ossatura del potere......
Aloha Nord Est, con le tue caste! 