venerdì, 30 dicembre 2005

"le madri sono buone ma anche cattive", "l'amore-odio per i figli", "non c'è più realtà, c'è solo la sua rappresentazione televisiva", "l'apatia dei giovani che poi degenera"  ..Critici, filosofi, giornalisti, intellettuali, indagati, politici, monsignori, capellani, benpensanti, psicologi, filosofi, tuttologi, che parlano e pontificano in televisione cancellando ogni pudore ed ogni tabù. Vivono in un rapporto sfalsato tra la realtà e la fantasia mentre cantano in coro quell'unico refrain :

quello che mi disferebbe non è mai successo. 

  Vi manca il megafono dei salotti televisivi che tanto criticate!

Zac, vi cancello. Delate. Reset. Zac.  Vi spengo,  con il telecomando.

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 30, 2005 14:41 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
mercoledì, 28 dicembre 2005

 Ho l'ansia da prestazione. Il sesso non c'entra, anche se vanto molti amori. Lo confesso, mi sono arresa alla mia più tenace pulsione: il piacere di piacere.

Cambio idea e non solo in amore ma anche tra gli amici, nel lavoro e persino nei gusti: so adulare o meglio so adulare davvero b e n e.

A scuola non ero così brava: ogni anno rimandata a settembre. Facevo la rappresentante di istituto al liceo e cominciai ad invitare a scuola personaggi della politica, del giornalismo, della magistratura. Fu allora che capii che, se vuoi stare al mondo, devi avere delle relazioni. In uno di questi incontri lo incontrai e quando gli domandai come aveva cominciato per arrivare così in alto lo colpii. Non si dimenticò di me. Dopo qualche giorno mi sfidò offrendomi un talk show tutto per me: incassai invidie e maldicenze, risentimenti e pregiudizi, ma fu un successo.

Me ne andai; mi avrebbero ammazzata prima o poi. Dicono che sia una ruffiana, a differenza degli uomini che vengono chiamati bastardi, ma in questo "benedetto" paese ti danno sempre della ruffiana quando fai carriera e sei anche giovane. La realtà è molto più semplice; i rapporti si creano se hai la capacità di comprendere chi ti sta davanti... ma, forse, in fondo in fondo sono anche un pò ruffiana e paraculo. Credo che se piaccio così tanto sia anche per questo; dico le cose che si aspettano di sentire. Con certa gente si gioca a carte coperte o scoperte; dipende dalle circostanze. In questo, bisogna essere molto brave. Rassicurarli, aumentare la loro autostima, avere le loro confidenze (anche le più intime), mettersi nelle condizioni che non ti dicano di no.

Ho avuto un sacco di storie anche con uomini più grandi di me,  mi sono anche innamorata e non sempre le mie storie si sono trasformate in rapporti sessuali. I più grandi amori sono stati proprio quelli dove non c'è stato il sesso del resto i miei vizi debbono avere una buona dose di trasgressione, altrimenti che piaceri sono? Fermamente contraria ad ogni forma di regole, infatti tradisco. Tradisco continuamente perchè considero il tradimento una evoluzione.

Ora me ne vado. Ho fatto le valigie, chiudo la porta e salgo su quel taxi giallo che mi sta aspettando sulla strada. Bye bye caro, ti ho scritto sul mio blog!

 

 

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 28, 2005 12:36 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
martedì, 27 dicembre 2005

La vita com'era e non sarà più. La ricchezza fatta di riti e usanze che stanno lentamente scomparendo: i popoli nomadi, le donne giraffa, i beduini, il venditore di renne e d'acqua, i matrimoni zingari, le maschere ecc.

L'Unesco ha lanciato un concorso fotografico mondiale per creare un museo vivo del folklore: un viaggio a ritroso per non dimenticare usi e costumi da tutto il mondo. 

Per il futuro, invece, leggo che il 7 gennaio 2006 partirà la sonda "New Horizon" della Nasa con destinazione Plutone, l'ultimo pianeta scoperto. La sonsa arriverà tra dieci anni dopo aver percorso 5 miliardi di chilometri. Nostalgia e speranza. Conservazione e curiosità. Tradizione e modernità.

Io, qui. Nel mezzo.

 

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 27, 2005 14:40 | Permalink | commenti
categoria:mi ricordo
martedì, 27 dicembre 2005

 Il 2005 se ne sta andando e il 2006 prepara il suo ingresso. Le cose vecchie, le storie finite, "quello che è stato" vanno gettate dalla finestra o nella spazzatura,  mentre le cose che ci scaldano il cuore e danno un senso alla  nostra vita vanno lucidate e ben conservate. Insomma, iniziamo il nuovo anno facendo una profonda pulizia!

Personalmente inizierei dal nostro Parlamento defenestrando parlamentari corrotti e condannati nei tribunali. Com'è possibile che un parlamentare  condannato in via defintiva  continui a rappresentare i cittadini, promulgare e votare leggi nel  nostro parlamento e in quello europeo? 

 Ho stilato la lista e me ne ricorderò e un grazie ai ragazzi di Meetup!  

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categoria:sassi parlanti
domenica, 25 dicembre 2005

Non è stato un 24 qualsiasi, ma uno dei migliori.
Non ero preparata, non mi avevi avvisata e quindi ho aperto quella busta. Ci saranno gli auguri, ho pensato.
Non c'erano biglietti più o meno originali o più o meno banali, ma una lettera. Le lettere dicono molto di più: raccontano.  E tu raccontavi il tuo Amore per me: è  il miglior regalo di questo Natale. Grazie
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 25, 2005 17:44 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
giovedì, 22 dicembre 2005
A voi che passate di qui, prendetevi un Sasso e scriveteci un  pensiero.
Se invece ne avete uno sullo stomaco,lasciatelo qui: c'è posto per tutti.
Buon Natale.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2005 17:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti, x me
giovedì, 22 dicembre 2005
Come una catastrofe nucleare i morti nel Mediterraneo (Repubblica) . Un appello all'Italia del cittadino  Shabir Khan
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2005 13:46 | Permalink | commenti
categoria:vite
giovedì, 22 dicembre 2005

"Dovunque ci troviamo, in qualunque momento, possiamo gioire della luce del sole, della compagnia degli altri, della sensazione del nostro respiro. Non abbiamo bisogno di andare in Cina per gioire del cielo azzurro, non dobbiamo viaggiare nel futuro per gioire del nostro respiro. Possiamo essere in contatto con tutto ciò qui e ora."  (Thich Nhat Hahn)

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2005 09:48 | Permalink | commenti
categoria:vite
mercoledì, 21 dicembre 2005

"Chi fugge dal proprio paese non è un problema. Chi fugge dal proprio paese ha un problema".

Ed è con questa frase di Ivano Fossati che ti scrivo questa lettera.

E' un'urgenza per parlarne, ricordare e mettere insieme  i cocci del vaso infranto: sono così rare le occasioni per parlare io e te da soli, senza la solita fretta o ansia da obbligi coniugali e familiari. Ho esagerato e me ne dispiace: ho detto cose che non penso e non intendo trovare giustificazioni. Sto raccogliendo i frammenti del passato per capire: è nella genesi della nostra vita che si insinuano i luoghi comuni e gli stereotipi. Ultimamente non li accetto più, come non accetto il perbenismo/buonismo e le ipocrisie. La pentola a pressione ha sbuffato e poi è esplosa.

Ho sbagliato il modo e il metodo e me ne dispisce: la rabbia e l'orgoglio delle mie origini operaie/contadine, oneste e ligie al dovere, rivolte soprattutto al rispetto altrui - come dice la Fallaci - hanno preso il sopravvento. Tutte le volte che guardo loro ne sono orgogliosa ed ogni loro minima sofferenza (i silenzi non hanno eco, ma parlano) mi scatta la rabbia.

Succede, talvolta, che si è presi solo "da sè stessi" ma credimi, mai come in quello sfortunato giorno, io - ma anche gli altri - ci siamo sentiti semplicemente tollerati. Da un pò di tempo a casa mia è ritornato il piacere di conviviare e non di consumare, di colloquiare e non di divorare, di ascoltare e di aspettare gli altri; un connubio di armonie è diventato il nostro stile di vita.

Si può essere felici con poco!

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 21, 2005 13:05 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
martedì, 20 dicembre 2005
Ognuno ha un posto dove stare
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 20, 2005 11:26 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
lunedì, 19 dicembre 2005

 

Alla fine della baldoria c'era nell' aria un silenzio strano,
qualcuno ragliava con meno boria e qualcun altro grugniva piano;
alle sfilate degli stilisti si trasgrediva con meno allegria
ed in quei visi sazi e stravisti pulsava un' ombra di malattia.
Un artigiano di scoop forzati scrisse che Weimar già si scorgeva
e fra biscotti sponsorizzati videro un anchorman che piangeva
e poi la nebbia discese a banchi ed il barometro segnò tempesta,
ci risvegliammo più vecchi e stanchi, amaro in bocca, cerchio alla testa...

Il mercoledì delle Ceneri ci confessarono bene o male
che la festa era ormai finita e ormai lontano il carnevale
e proclamarono penitenza e in giro andarono col cilicio
ruttando austeri: "Ci vuol pazienza! Siempre adelante ma con juicio!"
E fecero voti con faccia scaltra a Nostra Signora dell' Ipocrisia
perchè una mano lavasse l' altra, tutti colpevoli e così sia!
E minacciosi ed un po' pregando, incenso sparsero al loro Dio,
sempre accusando, sempre cercando il responsabile, non certo io...

La domenica di Mezza Quaresima fu processione di etere di Stato
dai puttanieri a diversi pollici dai furbi del " chi ha dato ha dato "
ed echeggiarono tutte le sere, come rintocchi schioccanti a morto,
amen, mea culpa e miserere, ma neanche un cane che sia risorto
e i cavalieri di tigri a ore e i trombettieri senza ritegno
inamidarono un nuovo pudore, misero a lucido un nuovo sdegno:
si andò alle prime con casto lusso e i quiz pagarono sobri milioni
e in pubblico si linciò il riflusso per farci ridiventare buoni...

Così domenica dopo domenica fu una stagione davvero cupa,
quel lungo mese della quaresima, rise la iena, ululò la lupa,
stelle comete ed altri prodigi facilitarono le conversioni,
mulini bianchi tornaron grigi, candidi agnelli certi ex-leoni.
Soltanto i pochi che si incazzarono dissero che era l' usato passo
fatto dai soliti che ci marciavano per poi rimetterlo sempre là, in basso!
Poi tutto tacque, vinse ragione, si placò il cielo, si posò il mare,
solo qualcuno in resurrezione, piano, in silenzio, tornò a pensare
...

(Francesco Guccini)

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 19, 2005 07:48 | Permalink | commenti
categoria:poesie
domenica, 18 dicembre 2005

  Non sono Dio, non sono atea, sono un Sonar.

E come un sonar invio e ricevo impulsi;  sono come le onde del mare che si scagliano con forza (impulso) e che subito si ritirano (correzione). Un moto perpetuo come i numeri di Fibonacci che regolano i flussi naturali, le conformazioni delle galassie, i fiori e la vita animale.

Capto e ascolto, ricevo e accolgo, resisto e combatto.

In-pulsiva nel bene e nel male ma con “una finestra" sempre aperta per l'uscita;  sicura dei miei sensi ma affascinata e curiosa da ciò che chiamo i “sensi artificiali potenziati".

Non sono come quel pipisterello che, rimasto imprigionato in una stanza con una grande finestra aperta,  non riusciva a trovare la via di fuga perchè il suo potente sistema di sonar non gli consentiva di uscire; probabilmente gli impulsi che trasmettevano gli dicevano non è possibile, non è possibile, ... Eppure lo spazio per uscire c'era! La finestra rimase aperta, ma lui restò in quella stanza e si accontentò di una vita rinchiusa e senza colori. E' sufficiente il silenzio per disorientare un pipistrello, nel silenzio non c'è eco!   

Cammino e odoro il mondo come un' eterna viandante. Passo dopo passo sono arrivata qui, seduta su questo sasso respirando più lentamente. La finestra è sempre aperta ed ho qualcosa da dire.

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 18, 2005 19:01 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, affrescando
venerdì, 16 dicembre 2005

 RACCOMANDATA R.R.

 OGGETTO: c/c ordinario .......

Spett.le Banca BNL,

riscontro la Vostra lettera del 1 febbraio c.a. per contestarne il contenuto. La mia posizione debitoria trae origine da un vecchio c/c da voi mantenuto in vita solo per lucrarne esosi intressi e spese.

Comunque mi corre l'obbligo di comunicarVi che, pur volendo far fronte a tutti i miei debiti, non sono in condizioni economiche tali da poter soddisfare le richieste di pagamento di tutti i miei creditori.

Pertanto, essendo oberata di debiti, ogni fine mese metto nei bussolotti le richieste di pagamento dei vari creditori ed estraggo a sorte; il fortunato sarà pagato.

Vi avverto, pertanto, che se insistete nelle Vostre richieste, non parteciperete alle prossime estrazioni.

Cordiali saluti

 

Salerno 26 marzo 2002

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 16, 2005 14:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:vite
venerdì, 16 dicembre 2005

Nord Est, dopo il boom la crisi.

Acquisito il fatto che il nord est è una delle regioni più ricche d'Italia, che ha conosciuto un processo di industrializzazione basato sulla piccola e media impresa, entrata in crisi con l' ingresso a pieno titolo di cinesi, tailandesi e malaisyani nell'economia mondiale, nella bassa padana si aggiunge il problema del passaggio della staffetta dai padri ai figli.

Diceva Thomas Mann, nei Buddenbrook, c'è una generazione che accumula, la successiva consolida e la terza dissipa ciò che hanno fatto le generazioni precedenti. Nel N.E. è in atto un fenomeno simile, ma allo stesso tempo diverso: una generazione, quella dei padri, ha accumulato ricchezze, mentre i figli - non intendono proprio dissiparla - ma a darsela a gambe con tutto il bottino, visto che considerano quello stile di vita una cappa di piombo. 

I padroncini italiani sentono il fiato sul collo dei cinesi e decidono di delocalizzarsi in terre rumene. Timisoara (10.000 abitanti italiani e 13.000 aziende italiane)che, suo malgrado, è diventata una provincia di Treviso, Padova, Verona, Vicenza e anche Pordenone. Ma quello che viene esportato in Romania, oltre ai macchinari, è il modello della cosidetta "terza Italia": super lavoro, evasione fiscale, corruzione, aggiramento delle leggi e soprattutto quel "capitale sociale"  costruito con pazienza negli anni, grazie all'intreccio virtuoso - si fa per dire - con la politica, ma anche con le varie mafie che hanno usato il volto rispettabile del nord est per riciclare denaro sporco.

Il Nord Est è un territorio saccheggiato, un paesaggio livido di nebbia, snaturato dall'industria ormai in crisi; le imprese fuggono e si lasciano alle spalle discariche tossiche e capannoni ormai utili solo per organizzare rave party clandestini. E', soprattutto, un deserto di sentimenti e valori morali, appena intonacato dagli "schei "e dal perbenismo di facciata.

Ha scritto Giuliano Ramazzina in "Fuori Mercato" (Spazio Libri 2002): "a Padana City, morti i partiti e le parrocchie, non comandano parlamentari, prefetti, sindaci, presidenti di banche e associazioni, direttori, giudici e colonelli.Comandano le famiglie.E' l'arengo composto da pochi gruppi privati con alla testa i capi che si relazionano tra di loro a costituire l'ossatura del potere......

Aloha Nord Est,  con le tue  caste!

 

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categoria:ritratti, sassi parlanti
giovedì, 15 dicembre 2005

Decifrato al computer il sorriso di Monna Lisa: gioia, disgusto, paura e un pò di rabbia.

E se, invece,  fosse desiderio di essere lasciata in pace?

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 15, 2005 14:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:la bellezza
giovedì, 15 dicembre 2005

Ecco il volto inedito della nuova Cina: Jin Xing, ballerina e coreografa acclamata nelle maggiori ribalte internazionali, ex-colonnello dell’Esercito cinese e prima transessuale ufficialmente riconosciuta dal regime cinese. Sarà ospite a Venezia in occasione del celebre carnevale veneziano.

Parteciperanno anche  Daniel Yeung, danzatore potente che ha sviluppato una ricerca sul corpo maschile fino alla creazione di spettacoli originali e audaci; e Gaoyan Jinzi e Luo Lili, ovvero madre e figlia in un confronto fra tradizione e modernità, che è uno dei nodi più significativi della Cina contemporanea.  

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 15, 2005 11:42 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza
giovedì, 15 dicembre 2005

"C'era tanta paura, e anche tanta rabbia, in mezzo a noi. E con la paura e la rabbia cominciò a crescere l'odio. Ma riuscimmo a non farci vincere dall'odio. Fummo capaci di continuare le nostre battaglie civili come un esercito pacifico. E con la pazienza, con la non violenza, vincemmo. E mi creda è questa la stada per vincere, ancora oggi, in tutto il mondo. Per questo anche se il corpo è vecchio, il cuore resta fanciullo".

Lo guardo mentre scende gradino per gradino, aggrappandosi al corrimano.

"Ha bisogno di aiuto?" gli domando, ma lui prosegue imperterrito e non risponde. Non sente.

Si ferma e lentamente si gira e mi sorride, senza denti. Ha dimenticato la dentiera!

Sorrido e sorrido.

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 15, 2005 10:20 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, affrescando
mercoledì, 14 dicembre 2005

"Con tuo marito non discutere mai, piangi!", questo fu il consiglio di mia madre quando mi sposai con Mario. A quei tempi, del resto, questo era il consiglio che davano tutte le madri alle proprie figlie pronte per il matrimonio. Ora che ho 80 anni non so se questo consiglio di "moglie piagnona" doveva preservarmi dai rischi d' infarto o se aumentava il rischio dei miei mariti.

Mi sono sposata ben tre volte!

Alla televisione gli esperti hanno detto che la donna, oggi, campa in media nove anni più dell'uomo, al mondo ci saranno sempre più donne che uomini e soprattutto più vedove. Negli USA, oltre il 90% delle polizze di assicurazione sulla vita viene incassato da donne e la maggioranza dei capitali azionari appartiene a signore che, in gran parte, devono la loro non sempre infelice condizione all'infarto dei loro uomini. 

E' evidente che io sono sopravissuta ai tre infarti dei miei ex mariti.

Il primo fu Mario, dal quale ebbi tre figli. Geloso, anzi gelosissimo. Credo che il suo infarto fosse dovuto proprio alla sua eccesiva gelosia. Controllava tutto, sempre agitato, ansioso fino che è schiattato. Ventanni insieme prima di diventare vedova!.

Poi è arrivato Alessandro, l'Amore con la A maiuscola. Era già vedovo e, come gran parte dei vedovi, non riusciva a resistere alla sua vedovanza. Ci siamo incontrati al cimitero: io pulivo la tomba di Mario e lui piangeva sulla tomba della sua prima moglie. Era un uomo dolce e rispettoso. Lasciò, di comune accordo, l' appartamento a sua figlie e a me l'assicurazione sulla vita.

Con Agenore, il terzo, non ci siamo proprio sposati: abbiamo convissuto per convenienza fiscale. La casa era mia (grazie Mario!), avevo una buona pensione e una rendita (grazie  Alessandro)  e con Agenore mi sono divertita, nel senso che era un uomo simpatico e di battuta veloce. Mi chiamava "pantera grigia" anche se il grigio/bianco dei capelli veniva sempre, sapientemente, nascosto da una bella tinta biondo dorato. 

Ora che ho tutti i capelli bianchi e cammino aiutandomi con il bastone penso che fu proprio quel "sapiente pianto" che, con il suo effetto liberatorio e benefico alleviava ansie  e tensioni, attenuava il tono nervoso simpatico, abbassava la pressione arteriosa, riduceva il lavoro del cuore e mi aiutava a superare le crisi. 

Ora non riesco più a piangere!

 

 

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 14, 2005 16:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:ritratti, affrescando
mercoledì, 14 dicembre 2005

 La Massaia di Avesa - Kabbah & Cabbages - ha pubblicato il suo primo intervento sul blog multiautore Vite incolonnate, ideato da Cletus (deus ex machina). Come lei mi ha ricordato, il pezzo, era il frutto di un "gioco/lavoro" a quattro mani sul dialogo. L'abbiamo scritto durante la partecipazione a un corso di scrittura organizzato dalla scuola  "le Scimmie" dell' Upad di Bolzano.

Questo esercizio ci divertì  molto e scoprimmo che ci veniva benino: ognuna di noi riusciva a finire le frasi o le idee che l'altra lasciava a metà. Grazie S. per l'amicizia.

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 14, 2005 10:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:mi ricordo
martedì, 13 dicembre 2005

 Dici che è la tua città ideale: sofisticata e brillante, classica e alternativa, provocatrice e cosmopolita: Berlino, città europea per eccellenza dove l'armonia risiede proprio nei suoi contrasti

 Gehe!

Quale sarà il suono di quella città? Il rumore del suo pulsare metropolitano? Il sussurrare leggero dei borghi e dei quartieri? Il silenzio incombente di stanze desolate, di anfratti misteriosi? E quale sarà,  invece, quella musica la cui "colonna" ne carpisce l'essenza, ne esalta il senso del visto e del guardato,  ne descrive una originale architettura musicale?

Gehe!

"Musicista non musicista" come in un assioma taoista: cattura l'idea, eseguila ed elaborala utilizzando nastri magnetici e strumenti multimediali.

Gehe!

Nel tuo sogno di paesaggio sonoro alla ricerca continua di luoghi - e non luoghi della quotidianità. Le città, i luoghi di transito, le periferie, le aree industriali, le persone ti forniranno materiale di lavoro e magari progettarai nuove architteture legate al suono e alla luce per modificare lo spazio urbano e la sua percezione.

Gehe!

Conosci la musica di Karlheinz Stockhausen? Credo rappresenti l'intelligenza creativa senza censure, senza acque da separare; musica che scorre tra tutti i possibili. Non facile da ascoltare, almeno per me: non c'è niente da capire nella sua musica impenitente.

Gehe!

Io ci sarò sempre, finchè avrò vita. 

Primo o poi ogni muro crolla Prima o poi ogni muro crolla / Irgendwann faellt jede Mauer

 

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categoria:zazie