lunedì, 27 febbraio 2006

Da qualche anno cerco di invecchiare
anche per suo conto, una primavera,
un’estate dopo l’altra - lui che era
tutto vista e tatto, lui che a mangiare
metteva tanta anima... o annusava
l’aria, invece, come una spezia, come
un cane drogato la droga... o a un nome,
al suono d’un nome sacrificava
ogni altra gioia - lui anzi loro, vite
esiliate prima del giusto, prima
di me, appallottolate sulla cima,
che sbanda, della mia vita, più unite
adesso di prima su questa zattera
scricchiolante, gremita d’invisibile.

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 27, 2006 14:31 | Permalink | commenti
categoria:vite
sabato, 25 febbraio 2006

Tra un twizzle.
un lifts,
un triplo toeloop "mancato"
un flip
salchow
due loop
un axel;
doppio axel e un teloop.

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 25, 2006 22:26 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza
sabato, 25 febbraio 2006
.. e la chiave non è stata trovata subito perchè il padrone della Kts Textile Mills di Chittagong nel Bangladesh l'aveva messa al sicuro, al contrario di noi - 500 operai del turno di notte - che al sicuro non ci eravamo affatto.
Le finestre erano ben chiuse per impedire che qualcuno lasciasse il lavoro, e così siamo morte in tante: BRUCIATE VIVE!
Condizioni disumane, ottocentesche, anti-sindacali in cui vivono i lavoratori che hanno visto i rotoli di stoffa sparsi qua e là avvampare per lo scoppio di un radiatore elettrico, e provocare un rogo improvviso, senza via di fuga, senza scampo.
Erano le 5,30 del mattino.
Il ricordo mi porta al1908 quando 129 operaie tessili, in sciopero per ottenereorari e condizioni decenti di lavoro - bruciarono nello stabilimento della Cotton a New York.
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 25, 2006 21:53 | Permalink | commenti
categoria:mi ricordo
martedì, 21 febbraio 2006

Gli scrittori sono davvero molto potenti. Scrivono la sceneggiatura della vita. Kerouac in pratica ha aperto un milione di jazz club e venduto un milione di Levi's a ragazzi di entrambi i sessi in tutto il mondo. Woodstock è nata dalle sue pagine"

(William Burroughs, la scrittura creativa)

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 21, 2006 15:16 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
lunedì, 20 febbraio 2006

Rania Al Baz, attesa a Milano e Roma per il lancio del suo libro-confessione da qualche giorno è irrintracciabile. da giorni i suoi editori Lassont in Francia e Sonzogno in Italia e il suo avvocato a Parigi, cercano di mettersi in contatto con lei senza successo.

Dopo aver sopportato innumerevoli violenze dal secondo marito, la giornalista televisiva araba, denuncia il marito e diventa portatrice di un messaggio contro le umiliazioni  che moltissime donne sono costrette a subire.
Aveva 14 punti sul volto e vistosi segni di percosse quando si è mostrata in video: è l'inizio di una vera rivoluzione, ma anche della paura.
Il suo caso ha colpito l'opinione pubblica di tutto il mondo.
Attualmente vive in Francia dove si sta sottoponendo agli ultimi interventi ( ne ha già subiti 13) al viso ed è un'attivista per i diritti civili delle donne in patria e all'estero.

"I mariti sauditi hanno più paura di lei che del fisco", ha scritto il giornalista Abeer Mishkas dell'Arab News.

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 20, 2006 13:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:vite
sabato, 18 febbraio 2006
Dalla caduta
alla
medaglia d'argento
e
uno stiramento
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 18, 2006 10:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:la bellezza
sabato, 18 febbraio 2006














Narrare con scrittura sottile come una lama sul ghiaccio regalando la Perfezione.
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 18, 2006 09:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:la bellezza
venerdì, 17 febbraio 2006
Il braccio sinistro sta dietro alla schiena,
appiccicato al cocige a far da timone,
o abbassato del tutto a pettinare il ghiaccio durante le virate.

E' il braccio destro che fa da remo,
che spinge indietro aria e avversari.

Vincere, correndo all'incontrario
contro il senso orario che regola il mondo.



postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 17, 2006 13:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:la bellezza
martedì, 14 febbraio 2006

.. scrivo versi pochi giorni all'anno ..


Orecchio sensibile, anche se non sente molto
piacere della parola 
pensiero ed emozione
lontano da rantoli e mugulii stranianti

Sono, sono la mia infanzia 
guardando più dentro al mio cuore  
alla ricerca di qualche bacio mai dato

amo il tempo dei versi liberi 
più delle ripetizioni ordinate,
suoni e ritmi
sovraccarichi di tensione

urgenza di dire e di dirmi ....

Già. Sono come sono

 

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 14, 2006 10:15 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
martedì, 14 febbraio 2006

 

"Vorresti essere amata?


E tu fa’ che il tuo cuore
non si discosti dal sentiero di ora!


Essendo ogni cosa che ora tu sei,
non essere mai altro che non sei.


Così i tuoi cortesi modi di vita,
la tua grazia, la tua più che bellezza


saranno un tema d’elogio senza fine,
e l’amore – non altro che un puro dovere."
(Edgar Allan Poe)

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 14, 2006 10:01 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 12 febbraio 2006

Una vita tracciata con la precisione di un grafico della febbre: alti e bassi ben definiti a volta speculari, in culmini capovolti in abissi.

Due linee dell'esistenza, la propria vita e la propria arte, che procedono spesso una accanto all'altra, si intersecano sovrapponendosi nei tratti più importanti.

Guarda la sua faccia, mentre parla della sua opera, si preoccupa di fare un sorriso felice ma è contraddetto dagli occhi affannati, come se stesse facendo fatica a tenere il passo. Ha trovato la traccia  inventando la sua voce.
 
Lo vedi anche tu? Si, si, sembra un fenomeno ottico, si sente al vertice ma a fianco della sua estistenza  in parte illuminata appare quell'altra in ombra: ascesa e trionfo, declino e disgregazione. Si autopromuove ed ha un prezzo su tutto, in cerca di salottti "buoni", povero falso Truman Capote!.

Ascolta, racconta della sua biografia troppo perfetta per essere affascinante, troppo accurata per essere davvero fedele. Manca il gusto cromatico dell'aneddoto anche se falso, soprattutto se falso.

E' ancora alla ricerca della sutura tra la sua esistenza e la sua opera .........
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 12, 2006 09:33 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
sabato, 11 febbraio 2006
Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì.

(Augusto Monterroso, scrittore)
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 11, 2006 21:20 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza
venerdì, 10 febbraio 2006

 I ricordi, queste ombre troppo lunghe del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo,
i lugubri e durevoli ricordi, eccoli già apparire;
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.

E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.

Ora sì, posso dire che m'appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto irrevocabilmente.

Tutto finì, così rapido.
Precipitoso e lieve il tempo ci raggiunse.

Di fuggevoli istanti ordì una storia ben chiusa e triste.

Dovevamo saperlo che l'amore brucia la vita e fa volare il tempo.

(Cardarelli)

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 10, 2006 13:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
venerdì, 10 febbraio 2006

 

Tra i fiori si spengono

rintocchi di campana,

 in questo silenzio

che graffia la pietra.

Il sole un pò pallido

aspetta il tuo sguardo

come un'onda

la sua riva lontana.

 

Non vedrai la "nostra"  primavera!

 

 

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 10, 2006 10:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
mercoledì, 08 febbraio 2006


Il tempo del suono è il silenzio.
Ondeggia nell'aria, trapassa il muro dei pensieri.
Vola sulle acque.
Forse le nuvole stesse sono il tempo del suono.

Il tempo del colore è una pietra
che attende il bianco e si distrugge,
si polverizza per questo,
attende la sua cancellazione e intanto ha in questa attesa tremiti che sono ricordi.
Tempo disteso nella superficie, luce.

Il tempo delle vocali è l'aria
che entra nel nome: per verificarlo.
E' il canto che trattiene il senso dalla vertigine del non senso.
La lingua che prima di prendere corpo di lingua appare coe musica.

Il tempo del ricordo:
è come se l'oblio salisse verso il ritmo.
Un'ascesa silenziosa, improvvisa.
Visibilità del perduto.
Vibrazione corporea dell'immagine.

Il tempo dell'attesa
è invece l'impossibile che prende l' apparenza del possibile.
L'eventuale che si raccoglie in figura, e tuttavia resta sospeso nell'opacità del prima, del non ancora.
Esperienza dell'assoluta apertura dei sensi, ma al di quq di ogni tangibile certezza.
Esperienze di un volo interiore: per allontanarsi dalla terra della ripetizione.


Altri pensieri si stavano separando dall'informe per venire verso di lui,
quando s'impose ancora l'immagine dell'effimera,
e il filosofo tornò a pensare all'intensità del tempo scritta in quel nome,
alla caducità di un volo che vive solo nella danza.
Pensò al legame che c'è tra il trasparente e il fuggitivo.
Nel frattempo l'effimera era già caduta sull'erba, priva di vita.
Priva di tempo

(Antonio Prete, da l'imperfezione della luna)
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 08, 2006 20:03 | Permalink | commenti
categoria:poesie
mercoledì, 08 febbraio 2006

 

.. e arrivarono minacce di morte
urla contro noi europei 
al rogo, al rogo la democrazia!

Da quella parte ci sono loro 
sempre e solo vittime offese, 
da quest'altra parte ci siamo noi,
carnefici perenni che non sanno
tenere chiusa la bocca e
limitare le proprie libertà di espressione
per non urtare la loro sensibilità.

Ma è vittima chi si abbandona
al fanatismo più feroce?

Essere vittime non è garanzia di innocenza,
nè di giustizia.

E come scrive Ibn Warraq (è lo pseudonimo di uno scrittore mussulmano dissidente, nato nel 1946 in India ma cresciuto in Pakistan)
"Senza la libertà di espressione, la libertà di discussione, di dissenso, la democrazia non sopravvive. E' una libertà che manca al mondo islamico, il quale resta trincerato nella sua dogmatica, fanatica fortezza medievale. Sensa questa libertà essenziale, l'Islam continuerà a soffoccare i diritti dell'uomo, l'individualità, l'originalità.
Non scusatevi.
D
ovremmo davvero scusarci davanti al mondo per Dante, Shakeapeare e Goethe? Per Mozart, Beethoven e Bach? Per Rembrandt, van Gogh, Vermeer, Brueghel? Per Galileo, Copernico, Newton e Darwin? Per i giochi Olimpici? Per i Diritti dell'Uomo e per le democrazie parlamentari?
E' l'Occidente ad aver parificato i diritti della donna, ad aver sconfitto la schiavitù, ad aver difeso la libertà d'inchiesta, di espressione e di coscienza.
E l'Occidente non ha necessità di lezioni di virtù superiore da società che mantengono le donne in condizione di inferiorità, amputando loro il clitoride, punendole con la lapidazione in caso di adulterio, acidificandole o negando i diritti di quelli che vengono considerati essere di casta inferiore.
Come possiamo aspettarci che chi viene a vivere in Occidente si integri, quando viene loro insegnato che l'Occidente non è altro che un covo di iniqui, fonte di tutti i mali, razzista, decadente, e dunque da disprezzare' Non domandate scusa"

Ma forse qualcosa da chiedere scusa c'è: una cosa è l'offesa, un'altra è l'umiliazione.
Si può scherzare su tutto, anche sulla religione, anche sull'Olocausto ma ci sono dei limiti al come e da parte di chi.
Attenzione ad alimentare fuochi, soprattutto quando sono in molti a soffiarci sopra! 

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 08, 2006 15:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti
martedì, 07 febbraio 2006

Da dove viene la forza del luogo?
Per definizione il luogo è fisso, non cambia, ma allo stesso tempo è in continuo mutamento  e la sua metamorfosi diventa metafora. 

"faccio metafore" stava scritto, una volta, sui carretti greci:  metafora trasporto dell' essenza, con la metafora ci si sposta, si compie un viaggio, si trasportano cose materiali ma anche sentimenti e idee.
Ho conosciuto il deserto e l'immenso spazio che esso rappresenta. Ho conosciuto il grande spostamento, anche immaginario, nello spazio. Fin da piccola ho vissuto  l'immaginario attraverso il racconto  trasmettendomi la sensazione del viaggio. Quei racconti di quel passato mitico rappresentano, ora,  il mio presente. 

.. ormai tra queste tende
cammino malsicuri passi 
e il ghibli dal suono opaco
mi parla guardando l'orizzonte.

.. qui dove si ama il tempo della donna
tra una sensualità sbrigliata
e l'eticità penosa
in un sentimento di meraviglia.

Notti di straordinario silenzio,
avventura e viaggi uniti insieme,
si entra in punta di piedi
ascoltando il sibilo del vento
che zigrina la sabbia in onde capricciose.

Luogo non luogo
in progressivo e alchemico mutamento

Deserto sabbioso
deserto roccioso
deserto freddo
deserto bianco

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 07, 2006 13:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:
lunedì, 06 febbraio 2006

 

E' la forte emozione che mi fa scuotere.

E' il sentirti così felice, come non mai.

Sono le parole che mi mancano o che si spengono in gola.

Mi manca un abbraccio.

Per un attimo rapido

mi torna il  ricordo

di una mancata partenza per Londra, 

la tua sarà per Berlino

verso nuove architetture.

Ce l'hai fatta. Brava, veramente!

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 06, 2006 12:04 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza, zazie
domenica, 05 febbraio 2006
E' usciro da Sironi il libro di Giovanni Accardo "Un anno di corsa". E' la tragicomica storia di come il precariato e l'incertezza del futuro trasformino la psiche e il corpo delle persone. Sorrisi amari. Un buon libro!

".. ma in quel periodo non avevo tempo libero, perchè non avevo un tempo occupato"......
"Anche i pensieri personali potevano far perdere tempo, bisognava stare attenti a non pensare troppo ....."


postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 05, 2006 17:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:mi ricordo
venerdì, 03 febbraio 2006

Il requiem di David Gilmour "I Pink Floyd sono finiti". Ve li ricordate quando hanno partecipato al Live 8 il 2 luglio 2005?

Ed ecco la loro storia: I Pink Floyd nascono nel 1967 quando quattro ragazzi del politecnico si uniscono. Iniziano a suonare uonare il genere rock-blues, arrangiato con una moltitudine d'effetti d'eco.
I componenti del gruppo sono: Roger Keth "Syd" Barret - chitarra e voce (1965 - 1968) il fondatore, nato il 6 gennaio 1946 a Cambridge, scelse come nome del gruppo l'unione di due bluesman da lui molto amati (Pink Anderson e Floyd "dipper boy" Council).
George Roger Waters - basso e voce (1965 - 1985; una comparsa nel 2005), nato il 6 settembre 1943 a Great Bookham.
Nicholas Berkeley Mason - batteria (1965 - oggi), nato il 27 gennaio 1944 a Birmingham.
Richard William Wright - tastiere e voce (1965 - 1983, 1987 - oggi) nato il 28 luglio 1942 a Londra.
David John Gilmour - chitarra e voce (1968 - oggi), nato il 6 marzo 1946 a Cambridge.
Con Syd Barret  i Pink Floyd pubblicarono due dischi, dopodichè a causa delle sue condizioni fisiche  e mentali, dovute ad un abuso di droghe, sommato a disturbi mentali come la schizofrenia, fu allontanato dalla band.

Le redini passarono a Roger Waters e venne scelto come sostituto chitarrista un vecchio amico di Syd, David John Gilmour.  Oggi Syd Barret vive in uno stato vegetale, immemore del suo grande passato. Con l'uscita di syd, lo stile del gruppo cambia: la personalità scura e introversa di waters e lo stile chitarristico e personalissimo di Gilmour avrebbero contribuito a formare "l'impronta Floyd" che avrebbe caraterizzato tutti gli album successivi,a partire da Saucerful Of Secret, uscito il 29 giugno 1968.

Alla fine degli anni 60 il gruppo divenne famoso, grazie all'album The Piper at the gates of down, con una partecipazione alll colonna sonora del film Zabriskie Point. Girarono un memorabile film concerto nell'anfiteatro di Pompei. Il grande regista Stanley Kubrick nel 1971 chiese al gruppo di poter utilizzare le musiche di "Atom Heart Mother" per il suo film "Arancia Meccanica", ma gli fu opposto un rifiuto per il timore di una pubblicità negativa.

La notorietà giunge al culmine  con uno dei dischi più venduti delal storia pop/rock The Dark Side Of The Moon (1973). Il clima del gruppo cambia, i contrasti tra waters e gilmour si fanno più acuti. Waters aveva assunto un ruolo predominante all'interno del gruppo, a discapito dello spirito di collaborazione che un tempo caratterizzava la band. Dalla separazione di Waters dal gruppo il nome Pink Floy resto agli altri, dopo una lunga causa legale. Nel 1980 realizzarono anche un film: The Wall in cui il ruolo di Pinkerton, il protagonista, fu affidato a Bob Geldof.

Da ricordare il concerto memorabile e famigerato di Venezia  del 1988 e quello di Berlino del 1990.

In occasione del Live8, la grande manifestazione organizzata da Bob Geldof per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla povertà e sui problemi dell'Africa, i Pink Floyd sono tonati, eccezionalmente, ad esibirsi nella loro storica formazione (Roger waters compreso) eseguendo quattro brani: breathe, Money, Wish You Were Here e Confortable Numb. Lo stesso Waters ha voluto ricordare durante l'esecuzione della celeberrima Wish you were here l'amico e primo leader dela band Syd Barret:
"It's actually quite emotional, standing up here with these three guys after all these years, Standing to be counted with the rest of you. Anyway, we're doing this for everyone who's not here, particulary, of course for Syd".

 

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 03, 2006 12:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:vite