mercoledì, 31 maggio 2006
.. ma si può vedere un bellisimo film come "la migliore gioventù" di Marco Tullio Giordana a puntate?...
postato da: SPETTINATA alle ore maggio 31, 2006 20:10 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti
lunedì, 29 maggio 2006

 

Benedetto ha domandato perchè Dio ha taciuto.

La risposta è ovvia: Dio è sordo!

I genocidi continuano e il libero arbitrio è una ipocrisia.

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 29, 2006 11:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
lunedì, 29 maggio 2006

M'è venuta in mente questa canzone (CHISSà CHI ERANO GLI AUTORI?.)

 

Ieri ho scritto trenta volte sul quaderno
che in classe non si parla col vicino,
io non so se sia un metodo moderno
d'insegnare qualche cosa ad un bambino.

Mi annoiavo a sentire la maestra
che spiegava che cos'è un verbo al trapassato
e così guardavo fuor dalla finestra
vidi un merlo saltellare sopra un prato.

Era bello col suo becco tutto giallo,
non potevo esser solo a rimirarlo,
con un colpo di righello sulla spalla
invitai il mio vicino ad osservarlo.

Dietro i vetri lo guardammo cinguettare
senza udire il suo canto melodioso
e iniziammo a chiaccherare per trovare
quale uccello avesse il fischio più virtuoso.

Proprio mentre io dicevo che il fringuello
può competere col merlo e l'usignolo
mi interuppe la maestra sul più bello
e mi trattò da bricconcello e mariuolo.

Non servì chiamare il merlo a testimoniare
per scusare un pò la mia distrazione
la maestra sentenziò la punizione
e la sua immediata esecuzione.

Se aprite il mio quaderno vi trovate
una frase ripetuta banalmente
trenta volte per sei pagine filate
che non m'hanno insegnato proprio niente.

Era meglio, questo è almeno ciò che oenso,
se il acstigo di cui mai farò tesoro
fosser almeno suggerito dal buon senso
e mi avesse insegnato ciò che ignoro.

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 29, 2006 10:39 | Permalink | commenti
categoria:poesie
venerdì, 26 maggio 2006

LE PROCEDURE

 Se la vostra azienda è composta da un mucchio di teste di cazzo, siete finiti.
Questa situazione viene di solito riferita come la necessità di "un miglioramento nelle procedure aziendali".
Se notate che viene posta un sacco di attenzione ai miglioramenti delle procedure, questo è il segno sicuro che tutti gli impiegati intelligenti hanno lasciato l'azienda e che quelli che sono rimasti stanno cercando disperatamente di trovare una procedura tanto semplice da essere messa in opera dalle teste di cazzo rimaste.

L'EQUAZIONE DEL LAVORO TOTALE

Lavoro effettivo + Lavoro Apparente = Lavoro Totale

Cercare di mantenere il vostro Lavoro Totale a livelli costante senza aumentare il vostro Lavoro Effettivo.
Fatelo rafforzando il vostro Lavoro Apparente dedicandovi alle seguenti attività:

1) navigazione in internet
2) posta elettronica personale
3) riunioni
4) colloqui con il capo
5) convegni
6) aggiornamento del computer
7) consultazione di progetti
8) attesa di una risposta dai colleghi ...

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 26, 2006 13:34 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti
venerdì, 26 maggio 2006

Sappi che tutte le strade
anche le più sole
hanno un vento
che le accompagna,

e anche il gomitolo,
forse, non ha voluto diventare maglione

e che preferisco
non imparare la rotta
per ricordarmi il mare.

(P.M.Giovannone e G. Testa)

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 26, 2006 10:20 | Permalink | commenti
categoria:poesie
giovedì, 25 maggio 2006

LIKE A ROLLING STONE di Dylan/Perrini/Aleotti

Eri la più carina un'eterna miss liceo
il trofeo per torneo erano i Romeo
che dietro di te facevano corteo
e tu insultavi tutti senza scrupoli
indossavi uomini come abiti
con la tua bellezza li rendevi deboli
servili ed arrendevoli
poi quando ti stancavi li buttavi tipo straccio vecchio
dei loro sentimenti non ti curavi
e amavi solo la persona riflessa nel tuo specchio.

Così sei cresciuta giudicanto tutto dall'aspetto
pensando che la confezione c'entri con la qualità del prodotto,
in base a questo hai scelto i tuoi amici persino il tuo compagno
era bello quindi era degno di far parte del regno
d'apparenza di cui tu in testa avevi il disegno,
era come un sogno
vi sposaste a giugno
a settembre lui ti mostrò il suo pugno,
dimmi ora come ci si sente ad essere insultata, ignorata
a essere picchiata da una mano ubriaca
ora che anche il tuo specchio non ti vuole più vedere
ora cha la tua bellezza sta nel fondo di un bicchiere
dimmi come ci si sente.

How does it feel? Dimmi come ci si sente.
To be on your own. A stare sempre da sola.
With no direction home. Ne direzione nè casa.
A complete unknown. Una completa sconosciuta.
Like a rolling stone. Come una pietra scalciata.

Tu volevi chiudere tutti i diversi fuori
su questo hai investito tutte le energie e i tuoi averi
ricordo il tuo concetto di straniero
dicevi
questo non è il posto loro
son maleducati sporchi ci portan via lavoro.

Difendevi la tua ottusità come un tesoro
quello il tuo sentiero
che non ti ha portato a sentire che il terreno
su cui ogni giorno camminiamo
noi non lo possediamo, lo occupiamo
e non è italiano, africano
è un dono che è stato fatto ad ogni essere umano
i
confini, le barriere, le bandiere sono giunti dopo
aiutano l'odio, la guerra e il razzismo a fare il loro gioco

dimmi come ti senti ora che non ci sono più confini
e le frontiere sono aperte
e che hai dovuto appendere al chiodo la tua camicia verde
la bandiera più non serve
ora che hai speso tutto e sei ridotta all'elemosina
finalmente sai che non c'è colore razza ma solo anima

Ora tu sei  l'emarginata, evitata, scalciata,
ignorata quando chiedi qualche moneta
ora che non hai più una proprietà
che ti dia identità
sventoli solo la bandiera della povertà.

How does it feel? To be on your own......

Tu vivevi in un mondo a parte
fatto di tasche piene e di porte aperte
madre insoddisfatta della vita e delle tue spalle coperte
non avevi mai lavorato per mangiare
lo stesso avevi tutto ciò che si può desiderare,
giravi declamandoti infelice a gran voce
io ti dicevo che eri fortunata ma non ti davi pace
il tuo dramma era scoprire chi eri
ma quello è il dramma di ogni uomo
ed è più facile soffermarvici sopra a stomaco pieno
non immaginavi quanto scotta
e quanto è dura portarsi a casa la pagnotta
ora lo sai dopo che il papi ha fatto bancarotta.

Avevi il meglio ma non lo hai apprezzato
perchè non possiedi niente se niente ti sei guadagnato,
e dimmi come ci si sente ora che devi sudarti i beni materiali
vedi che hai poco spazio per i problemi esistenziali
ora che sei una parte del mondo che ignoravi
sei diventata una di quelle pietre che scalciavi
!

How does it feel? .........QUI


postato da: SPETTINATA alle ore maggio 25, 2006 15:03 | Permalink | commenti
categoria:poesie, vite
giovedì, 25 maggio 2006

Di memorie d'amore
gli anni hanno adornato il mio viso
segnandomi i capelli di lievi filigrane grigie:

sono diventata così bella!

Paesaggi riflessi
nel mio verde sguardo
strade percorse
han marcato i miei passi
stanchi e belli.

Se ora mi vedessi
non troveresti il tuo passato.
Torno a me
con un volto che invano cercasti
quando ti venivo incontro.

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 25, 2006 11:53 | Permalink | commenti
categoria:poesie
giovedì, 25 maggio 2006

La mente può immaginare
Il buio può tradire
E qui, questa notte
Ondeggiano insieme
Le ombre pentite
Una vita dimenticata
Uniti insieme
Nella pietà della notte.

 

Lì nel silenzio
Lì nel silenzio
Lì nel silenzio
Qualcosa si nasconde
Qualcosa giace
Qualcosa muore
Qualcosa respira

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 25, 2006 10:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
giovedì, 25 maggio 2006

.. la Solitudine è l'ombra che non ci lascia mai pertanto non serve domandare all'ombra di chi ci passa accanto di posarsi sulla nostra per cancellarla.

Nessuno ha forme adatte a colmare il nostro vuoto.
Non serve ingrandire quest'ombra per farne il  nostro idolo accusando (forse)  il destino di ciò che spesso siamo noi a causarci.

Gran parte della Solitudine ha infatti per padre i nostri troppi sogni e per madre la nostra incapacità di sognare il vero. Non è colpa del Sole di tutta quell'ombra da noi prodotta, poichè quando il Sole si avvicina nei nostri mezzogiorni posando il calore della sua mano sul nostra capo scopriremo di aver ricevuto in dono ombre più corte.

SOLI

Pensieri affollano
una selva brulicante
striscia penosa
insinuando l'eterno
.. dubbio ..

Nessuna insignificante
gioia è permessa

Rifocillandosi
come un forte vento
su una vecchia vela stanca
nel piatto oceano.
La sento avanzare
riprendendo il comando
di una nave già sua.

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 25, 2006 10:31 | Permalink | commenti
categoria:poesie, sassi parlanti
giovedì, 25 maggio 2006

L'attimo prima
del nulla.

L'oblio di una tristezza
che adombra
più viva
più canutamente giace.

L'unico spiraglio
aggrapparsi!

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 25, 2006 10:04 | Permalink | commenti
categoria:poesie
giovedì, 25 maggio 2006

Paura come emozione
paura come impotenza 
paura  come sfida
paura come indecisione
paura come sopraffazione
paura di noi artefici delle nostre paure.

 

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 25, 2006 09:56 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
mercoledì, 24 maggio 2006

.. aveva fatto bene a non guidare l'eurostar equipaggiato con "l'uomo morto", un pedale inventato agli inizi del '900 per verificare se il macchinista era sveglio oppure no e che, a distanza di sessantanni, le FS lo stanno installando su tutti i locomotori.

Il giudice del Tribunale di  Bologna gli ha dato piena ragione ed ha considerato legittimo il suo atteggiamento di autotutela. e il ritardo con cui il treno è partito non è imputabile al mecchinista ma alle FS stesse.

Dante de Angelis aveva collaborato ad una puntata della trasmissione Report

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 24, 2006 14:12 | Permalink | commenti
categoria:vite
lunedì, 22 maggio 2006

 

Non ho più voglia di scrivere

però qualcosa ho scritto .....

 

Quando ... sono come adesso ... mi chiedo anche che cosa vuol dire essere intelligente, esattamente. E se uno si studia a memoria tutte le parole difficili e anche le frasi che bisogna sapere per essere intelligenti, dopo vuol dire che così si è diventati intelligenti?

Io so che non sono intelligente, perchè non sono mica stupida, sono solo semplice,  ma so anche che in altri giorni invece lo sono ....

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 22, 2006 15:48 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
giovedì, 18 maggio 2006
postato da: SPETTINATA alle ore maggio 18, 2006 18:16 | Permalink | commenti
categoria:vite
lunedì, 15 maggio 2006

Questo è un maggio da non dimenticare

o meglio

D A   D I M E N T I C A R E !!!

 

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 15, 2006 10:48 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
venerdì, 12 maggio 2006

"Il timore di essere sopraffatti e distrutti da orde barbariche è vecchio come la storia della civiltà. Immagini di desertificazione, di giardini saccheggiati da nomadi e di palazzi in sfacelo nei quali pascolano le greggi sono ricorrenti nella letteratura della decadenza dall'antichità fino ai giorni nostri" (da "La cultura dei vinti " di Wolfgang Schivelbush)

 c'è chi guarda l'orizzonte in attesa dei nuovi barbari
c'è chi sostiene che sono già qui
ma io non vedo con i loro  occhi e non ho nessun timore del nuovo e del diverso.

Ricordo la poesia di Costantino Kavafis "Aspettando i barbari":

Che aspettiamo raccolti in piazza?
Oggi arrivano i barbari.
Perchè mai tanta inerzia nel senato? E perchè i senatori siedono senza far leggi?
Oggi arrivano i barbari. Che leggi devono fare i senatori? Le faranno i barbari.
...

Perchè d'un tratto questo smarrimento ansioso?
I volti come si son fatti seri
Perchè rapidamente le strade e le piazze
si svuotano e ritornano a casa tutti perplessi?

S'è fatta notte e i barbari non sono più venuti
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.

E adesso senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.

 

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 12, 2006 13:34 | Permalink | commenti
categoria:poesie, sassi parlanti
lunedì, 08 maggio 2006

Te ne sei andata in punta di piedi
vestita di silenzio e dignità

hai lasciato il tuo sguardo pieno di ironia
e quel corpo che non ti apparteneva più.

Vola Lucia
finalmente libera e leggera

Sii Felice e portaci nel cuore.
 

 

 

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 08, 2006 13:18 | Permalink | commenti
categoria:poesie
venerdì, 05 maggio 2006
" il dipingere è distruggere ciò che è stato. Non ho mai cercato di fare un quadro ma un brano di vita. E' uno specchio, è una notte, è come un bambino, è una tigre dietro le sbarre". Karel Appel - fondatore dei gruppi Refkex  e CoBrA   (COpenhagen, BRuxelles, Amsterdam)  è stato il maestro dell'espressionismo  in chiave ironica e infantile, il poeta della libertà creativa, quello dei pupazzi  grotteschi,  delle teste rozze,  delle figure allucinate simili ad animali  alieni;  quello che si è dedicato  alla  riscoperta della creatività  spontanea del disegno infantile.

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 05, 2006 19:08 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza
giovedì, 04 maggio 2006

Il teorema del salario (TdS) afferma che gli uomini di cultura non potranno MAI guadagnare tanto quanto gli uomini d'affari.
Il teorema si può dimostrare risolvendo una semplice equazione che si basa su due assiomi:

Assioma n. 1: la Conoscenza è Potenza
Assioma n. 2: Il Tempo è Denaro.

E' noto che:

Potenza = Lavoro/Tempo

Applicando quindi gli assiomi 1 e 2 si ha:

Conoscenza = Lavoro/Denaro

Otteniamo dunque facilmente che:

Denaro = Lavoro/Conoscenza

Si deduce:

- se la Conoscenza tende a zero, il Denaro tende verso infinito, qualunque sia la quantità di lavoro, anche se molto piccola;

- viceversa, quando la Conoscenza tende verso infinito, il Denaro tende a zero anche se il lavoro é molto elevato.

Conclusione:

Meno conoscete e più guadagnerete!
Se avete avuto qualche difficoltà di comprensione, ci sono buone ossibilità che prima o poi facciate molta grana.
Se invece avete capito tutto, siete fregati!!! 

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 04, 2006 15:33 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti
giovedì, 04 maggio 2006

E' notte. Sono seduta davanti allo schermo. C'è un'email per me. La apro. Dice: Libertà, solo per una notte..........

... scompari quando ti tocco e ti allontani  ogni volta che mi avvicino . Irreale e diafana.

 

.. e poi e poi il tempo mi restituì ogni cosa, niente era più uguale a sè stesso.

postato da: SPETTINATA alle ore maggio 04, 2006 13:36 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, affrescando, x me