martedì, 29 agosto 2006
Il recente "affaire Grass" ha mostrato un pentimento mediatico, sfrutttato con senso dello spettacolo e grande tempismo commerciale per il suo ultimo libro nel quale descrive le proprie esperienze belliche coem quelle di un picaro sbandato nelel campagne del Brandeburgo.
Si pente insomma di non aver detto prima di essersi pentito, ma non si pente di quello che ha fatto poichè non ha fatto nulla,e poi comunque i personaggi dei romanzi non sono clpevoli delle peripezie dell'arte.

C'erano una volta tre tipi di pentimento o meglio tre modi per esprimere lo scomodo sentimento del rimorso.
Per gli antichi greci il verbo giusto era metanoeo, che alla lettera significa "cambiare la propria mente", cioè cambiare idea.
In ebraico, invece, il pentimento è detto teshuvah "ritorno", nel senso di un'inversione di marcia dalla strada dell'errore verso quella dritta.
In latino poi,paenitere è connesso al concetto di pena (poena), e porta con sè il peso di una sanzione morale.
Ora se ne aggiunge un quarto tipo di pentimento, un simil-rimorso che permette di mutare idea senza essere costretti a rinunciare a quella vecchia, di cambiare strada senza sapere dove andare,ma soprattutto lascia immuni da qualsiasi sanzione o pena.

Così come Grass, Jaruzelski, Walesa .....
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 29, 2006 21:45 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti
martedì, 29 agosto 2006
Da Strega che sono,
Ti auguro Fortuna,
ma la Fata che è in me ti regala
questa piccola regola per la  Felicità:









Ricordati che,
se credi che le cose che per natura
sono in uno stato di schiavitù siano libere
e che le cose che ti sono estranee siano tue,
sarai ostacolato nell'agire,
ti troverai in uno stato di tristezza e di inquietudine
e rimproverai dio e gli uomini.


Se al contrario pensi che sia tuo solo ciò che è tuo,
e che ciò che ti  è estraneo - come in effetti è -
ti sia estraneo,
nessuno potrà più esercitare alcuna costrizione du di te,
nessuno potrà più ostacolarti,
non muoverai più rimproveri a nessuno,
non accuserai più nessuno,
non farai più nulla contro la tua volontà,
nessuno ti danneggerà,
non avrai più nemici,
perchè non subirai più alcun danno.
(Massima di Epitteto)
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 29, 2006 21:18 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza
sabato, 19 agosto 2006
Le flatulenze delle mucche liberano "gas serra" fortemente inquinanti, quindi ci vogliono mucche che producano più latte e "sgassino" di meno.
E' l'obiettivo di uno studio in cui Australia e Nuova Zelanda stanno per investire 3 milioni di dollari, oltre all'ingente somma già spesa.
I bisogni fisiologici dei bovini produrebbero circa il 90% delle emissioni di metano dell'intero comparto agricolo australiano e neozelandese.
Già nel 2003 il governo neozelandese aveva tentato di imporre una tassa agli agricoltori, definita sarcasticamente "tassa sul peto", tentativo vano per le forti proteste dei contadini.
Ci sono quelli che protestano per le quote latte dovute e chi ..........
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 19, 2006 20:08 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 15 agosto 2006
Dentro la fascia di Kuiper, formata da molti  asteroidi,  esterna rispetto ai pianeti maggiori si trova Plutone assieme  al suo satellite Caronte.

Ma Plutone è o non è un pianeta?

A Praga 2500 scienziati  riuniti al congresso  dell'Unione astronomica internazionale decideranno il suo futuro....!
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 15, 2006 10:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
sabato, 12 agosto 2006

DONNA


Donne piccole come stelle
c'è qualcuno le vuole belle
donna solo per qualche giorno
poi ti trattano come un porno.

Donne piccole e violentate
molte quelle delle borgate
ma quegli uomini sono duri
quelli godono come muli.

Donna come l'acqua di mare
chi si bagna vuole anche il sole
chi la vuole per una notte
c'è chi invece la prende a botte.

Donna come un mazzo di fiori
quando è sola ti fanno fuori
donna cosa succederà
quando a casa non tornerà.

Donna fatti saltare addosso
in quella strada nessuno passa
donna fatti legare al palo
e le tue mani ti fanno male.

Donna che non sente dolore
quando il freddo gli arriva al cuore
quello ormai non ha più tempo
e se n'è andato soffiando il vento.

Donna come l'acqua di mare
chi si bagna vuole anche il sole
chi la vuole per una notte
c'è chi invece la prende a botte.

Donna come un mazzo di fiori
quando è sola ti fanno fuori
donna cosa succederà
quando a    casa non tornerà.

                                                                     GLI UOMINI NON CAMBIANO

Sono stata anch'io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un'altra vita.

La pazienza delle donne incomincia a quell'età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.

Gli uomini non cambiano
Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.

Piansi anch'io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po' più dura
Che se l'uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.

Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi

Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c'è
Sono quelli innamorati come te

 

 

postato da: SPETTINATA alle ore agosto 12, 2006 22:05 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza
sabato, 12 agosto 2006
Appoggerò la scala al tetto, così la morte non mi troverà.
Mentre dormo, il mondo rinasce ancora una volta.
Quando mi sveglio, un odore di muschio e resina invade la mia stanza.
La luna piena che attraversa la finestra mi ricorda il viso di qualcuno.
Non voglio dormire.
Il sonno mi parla della morte.
Attendo l'alba con calma.
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 12, 2006 21:18 | Permalink | commenti
categoria:poesie, x me
sabato, 12 agosto 2006
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 12, 2006 21:03 | Permalink | commenti (1)
categoria:mi ricordo
sabato, 12 agosto 2006
"Sono finalmente sollevato dopo aver scoperto che l'universo ha una spiegazione e che la scienza ha una risposta per ogni domanda.
Ora so che il motivo per cui ci metto sempre di più a ritrovare le cose è l'espansione dell' universo. O che se il tempo mi passa più velocemente in barca che a riva, soprattutto se n compagnia di una bella donna, è a causa del rallentamento degli orologi in moto. O che se l'ascensore va sul tetto quando schiaccio il pulsante per il piano terra è perchè "alto" e "basso" sono concetti relativi.
Gli sculettamenti della nuova segretaria mi confermano che la materia ha una natura duale, di onda oltre che di particella.
L'attrazione del mio campo gravitazionale mi fa immediatamente vibrare le stringhe, e i miei bosoni vorebbero anichilirsi contro i gluoni della segretaria. Non mi dispiacerebbe un bell'effetto tunnel, o una caduta nel suo buco nero, ma il principio di indeterminazione mi impedisce di sapere esattamente dove la signorina si trova e qual'è la sua velocità.
Mentre io le parlo, lei si chiude in sè stessa come uno spazio di Calabi-Yau, e il tentativo di baciarle i neutrini provoca una rumorosa rottura dello spazio-tempo, nell'imbarazzo generale.

(Woody Allen sulla rivista The New Yorker del 28 luglio 2003)
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 12, 2006 16:14 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
giovedì, 10 agosto 2006
..POLVERE DI STELLE
in questa lunga notte
DI NUVOLE E LUNA SPLENDENTE

.. polvere di stelle cadenti
SU DI NOI
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 10, 2006 23:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
mercoledì, 09 agosto 2006
E ora
che le stelle non stanno più solo a guardare
cantìno ancora
per i 200.000 morti di Dresda
che fu, a ragione,  "la Firenze del Nord".

Inutile massacro in  una guerra già finita:
13 - 14 febbraio 1945.
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 09, 2006 20:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti