venerdì, 29 settembre 2006
Non permettere a nessuno di farti scordare come sei quando apri le ali.
Qualsiasi cosa accada!
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 29, 2006 20:16 | Permalink | commenti (2)
categoria:mi ricordo
giovedì, 28 settembre 2006
Sono rimasta folgorata da un documentario!
C'era una pianta su un tavolo con attaccato un lie detector o la macchina della verità. Un ricercatore strappa una foglia alla pianta e la lancetta dello sturmento ha un sobbalzo fino a raggiunegre ilfondo scala.
Poi tutti (circa una ventina di persone) uscivano e rientravano ad uno a uno. Quando per penultimo rientrava lo strappatore,di nuovo lo strumento sobbalzava fino a fondo scala.
Quindi la pianta non solo soffriva, ma era in grado di riconoscere il proprio feritore ed averne paura.
Predigo l'alimentazione con molte verdure piuttosto a quellacon lacarne ma, credetemi in quel momento ce l'avevo con risparmiasugli animali e si accanisce controleverdure,la frutta, i cereali,i legumi.le cucurbitacee..
Perchè amare il pollo anzichè l'asparago?
Perchè graziare il vitello e il maiale e sterminare il miglio e l'orzo?
Decimare lacipolla e difendere lo struzzo?
Ho scoperto poi che ci sono vegetariani che rifiutano il gorgonzola, materia senza vita propria e per di più puzzolente per addentare avidi i teneri piccoli delle carote crude,appena strappati dalla culla dell'humus.
I contadini ricevono addirittura sovvensioni dallo stato per allestire i loro campi di concentramento di verdure votate al futuro sterminio.

I bambini vengono addestrati a non avere rispetto per il mondo verde, condizionandoli con l'offerta di gelato alla fragola o al pistacchio,ma mai al coniglio o al capretto.
I grandi eroi e patrioti vegtali,come l'Amanita Falloides e lasua compagna Cicuta che hanno vendicato milioni di piante soppresse uccidono solo  qualche uomo qua e là.

Perchè l'uovo no e la noce si?
Anche la terminologia è da mangiacadaveri: si masticano cuori di palma e carciofo, gambe di sedano, teste d'aglio, orecchiette pugliesi con le cime di rapa.
Il Tempo però, grande ideologo del movimento filovegetale, fa vivere millenni le sequoie e un giorno solo le farfalle effimere.
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 28, 2006 20:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:affrescando
mercoledì, 27 settembre 2006
L'egoismo non consiste nel vivere secondo i propri desideri,manel pretendere che altri vivano a quel modo che noi vogliamo. L'altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere. (Oscar Wilde)


Il mito dell'altruismo e il mito dell'egoismo vanno quindi aboliti.
Si assuma ognuno la lucida responsabilità di decidere autonomamente quali funzioni di utilità o vantaggio di chi egli o ella voglia e possa rivestire nella propria vita.
E si rispetti coloro che hanno fatto scielte diverse.
Il mondo potrebbe così dievntare un luogoun pò più vivibile.
E soprattutto ... la scelta di vita che ognuno (che minimamente "sappia riflettere") deve quindi fare è se ... preferire la conoscenza (pur amara) dei "nessi" tra le cose (in pratica la realtà) e quindi la relativa saggezza oppure preferire "sterilmente",  gingillarsi per tutta la vita con le ripetitive e confortanti celebrazioni del proprio "indiscutibile" (perchè sempre giusto e fittiziamente superiore) "statico"punto di vista.
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 27, 2006 11:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
domenica, 24 settembre 2006
Come sing with me
for peace and love
my only dream
and wish for the world .........

(di Monserrat Caballè & Vangelis)
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 24, 2006 19:01 | Permalink | commenti
categoria:poesie, la bellezza
domenica, 24 settembre 2006
"Che qualcosa sia utile non significa che sia buona o giusta. Significa che è utile in senso funzionale e basta."



In una vita si possono incarnare molte o poche funzioni, spesso anche incontraddizione una con l'altra, certo è che mai si è senza ruolo. Anche l'essere senza ruolo è un ruolo. Anche il suicida, perfetto esemplare di chi senta di aver perduto ogni proprio ruolo e funzione.
Che qualcuno sia utile non significa che sia buona o giusta. Significa che è utile in senso funzionale e basta.
 
Non esistono individui socialmente inutili. Quando qualcuno è socialmente inutile muore (ciò non significa che chiunque muoia sia socialmente inutile). Bisogna abbattere il preconcetto che sia utile socialmente chi giova a tutta la società o a quella parte della società che ci piace di più. Finchè ci si ostina a descrivere la realtà come vorremmo che la realtà fosse, mai ci si avvicinerà  alla realtà.
E' socialmente utile chiunque soddisfi una qualsiasi altrui esigenza. Non necessariamente un'esigenza che abbia il nostro consenso. Può trattarsi di un'esigenza nella quale ci identifichiamo facilmente (aiutando qualcuno a sopravvivere), oppure un'esigenza lontana dal nostro mododi vedere le cose (aiutare qualcuno ad uccidere qualcun altro). Essere utili socialmente significa soltanto questo.
E' difficile abbandonare il preconcetto che l'utilità sociale sia necessariamente qualcosa di "buono".
Se si vuole capire, bisogna momentaneamente accantonare i propri dogmi, ovvero quelle quote di Verità Rivelata ..... solidamente arroccate nella nostra mente, dighe insormontabili contro le quali vanno ad arrestarsi quei mille flussi e rivoli  che sono le nostre conoscenze che crescono, si trasformano, votate a confluire in un sapere dinamico e tumultuoso, se non fosse appunto per quelle stupide dighe, solidi argini contro ogni ulteriore comprensione.
Non esite un essere umano utile solo a sè stesso.  Nè esiste essere umano utile a tutti gli altri.
Il cosidetto libero arbitrio e certamente le circostanza conducono gli individui a "scegliere" i referenti ai quali essere utili nella propria vita. Ma la scelta è raramente, se non addirittura mai, una scelta realmente tale, una scelta mediata e consapevole.
Qualsiasi sia la strada intrapresa, essa è di utilità a qualcun altro. Se così non fosse, l'individuo morirebbe in breve di fame e di altro.

Adolf Hitler indubbiamente non era utile agli ebrei che faceva sterminare, ma lo era alla popolazione che gli aveva dato tutto il suo potere.
Geoge Bush non era utile agli irakeni che faceva seppellire vivi nelle trincee da carri armati adibiti a trattori, ma lo era alle popolazioni occidentali,noi compresi, che continuiamo a volere bruciare nelle nostre automobili petrolio arabo pagandolo meno, molto meno di quello che costa l'acqua minerale.

Il dittatore che scatena una guerra non è utile a tutti quelli che muoiono,ma lo è per i vincitori che sopravvivono.
Il tossicomane non è utile alle vittime che deruba, malo è allo spacciatore ed anche all'industria delle autoradio.
L'assassino non èutile alla sua vittima, ma lo è al mandante.
Il mafioso non è utile al commerciante che taglieggia,malo è al politico al quale procura voti.
Il politico corrotto non è utile a coloro che l'hanno eletto, ma lo è al corruttore.
Galileo Galilei non era utileaicuoi contemporanei che l'hanno perseguitato, ma lo era ai discendenti che l'hanno saputo comprendere.
Il piccolo delinquente non è utile ai suoi derubati, ma lo è ai propri familiari che con i soldi rubati li mantiene, o alle sue donne che può così riempire di regali o semplicemente alla banca dove ricicla il maltolto.
L'editore non è utile alle foreste che vengono sterminate per fornirgli la carta, ma lo è ai suoi lettori. L'animalista non è utile agli esseri umani che commerciano animali morti, ma lo è agli animali che cerca di salvare.
Il vegetariano non è utileai vegetali di cui è costretto a far strage per nutrirsi, ma lo è agli animali che non vengono ammazzati per lui.
Il trafficante di droga non è utile alle famiglie rovinate dai figi drogati, ma lo è agli spacciatori che vendono al dettaglio edallebanche svizzere che riciclano i suoi soldi illegali.
Ed infine anche l'eremita che non è utile a nessun umano poichè vive in isolamento, lo è al cane o all'altro immancabile animaleche gli tiene compagnia.

Chiamiamo egoista chi semplicemente non ha intenzione di essere utile a noi o a chi noi vorremmo che egli si rendesse utile. Certamente anch'egli è utile a qualcuno.
Ciò non significa che sia moralmente uguale aiutare un infermo o trafficare droga e chiunque pensasse che io lo pensi sarebbe un deficiente.

Quello che voglio dire è che è importante capire il modo di ragionare degli individui (anche quelli che non ci piaciono) ma ciò non significa  giustificarli.


postato da: SPETTINATA alle ore settembre 24, 2006 18:29 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
domenica, 24 settembre 2006
Oggi non sopporto gli animalisti.
Non ce l'ho con gli animali, sia ben inteso, che anzi gradisco vedere e riconoscere intorno a me. Chi non sopporto, poichè ragguardevolmente assurdi nella loro ossessione, sono gli animalisti convinti, gli estremisti animalisti. Ma ancora più fastidio mi danno gli animalisti moderati.
Chi sono gli animalisti estremisti e chi gli animalisti qualunquisti?
Gli animalisti estremisti sono quelli che si identificano con tutti gli animali, dal gatto alla foca, dalla zanzara al cane, dal totano al cobra. Significa che attribuiscono a tutti gli animali il proprio sentire. L' animalista estremista non si ciba mai di animali morti (nè vivi), non uccide la zanzara che sta per pungerlo, ma si limita a scacciarla (se invece la uccide è un animalista estremista imperfetto. Non beve il latte poichè così facendo lo sottrerebbe al vitello, non mangia uova, non indossa scarpe di cuoio. L'animalista estremista si identifica con tutte le forme di vita animali ma non con quelle vegetali. Talvolta non si identifica neanche con l'essere umano, soffrendo per la morte di un animale più che per un essere umano.

L'animalista qualunquista invece si identifica con tutti gli animali di aspetto conforme ai propri archetipi interiori. In altre parole si identifica con un gatto, un coniglio, un cane ma non in un ratto, una mosca, un serpente, un verme. Odiano chi indossa pelliccia ma indossano scarpe di pelle con suole in cuoio, giubbotti di pelle o montoni rovesciati.
Ha certamente da vergognarsi chi indossa una pelliccia di leopardo, poichè il leopardo sta per estinguersi e la cosidetta biodiversità è un'innegabile ricchezza del mondo. L'animalista qualunquista, pur du non ammettere la propria ipocrisia vi dirà:" Se gli animali vengono allevati per mangiarli non è immorale.
Chi s'è mai commosso per la morte di una formica? Gli scienziati concordano che le societ delle formiche e delle api sono organismi che funzionano in modo intelligente, ma ....... sono così diverse da noi e non ci capiamo niente. E poi .... non assomigliano ad un piccolo bambino  e quindi perchè commuoverci per la loro morte?

Il nocciolo è che l'animalismo si fonda sulla discriminazione razzista. Gli animalisti si ergono a difesa delle razze "elette" tra le specie vfiventi, secondo criteri che assomigliano molto al credo razzista  "non tutte le specie viventi meritano lo stesso rispetto " e che i Vegetali vadano a farsi friggere. Nessuna emozione uccidendo una mosca. Grandissima pena per un gatto, un cane, un
canarino. Non il verme, il serpente, il pesce.
Qualcuno obietta che si vuole tutelare gli animali dotati di maggiore intelligenza, quindi più in grado  di comprendere la morte che ad essi si infligge? Uno degli animali più intelligenti tra tutti i mammiferi è il ratto.
Perchè il ratto non piace?
Non piace perchè non interpreta fino n fondo il ruolo del "bambino da coccolare",perchè non si assoggetta al dominio dell' Uomo. Tutti gli animali non domestici sono animali incapaci di assoggettarsi al dominio dell'Uomo e per questo l'Uomo li stermina ed estingue. Il ratto non si assoggetta e contemporaneamente non si lascia sterminare ed estinguere.

Conclusione: la vita è una manifestazione della materia che ci appare affascinantissima, poichè ne facciamo parte ed al livello più alto, secondo quelle che sono le nostre conoscenze attuali. Ma tutti i valori che assegniamo sono proiezioni dei nostri archetipi, dei nostri preconcetti, del nostro pensare per categorie. E tutti i limiti della conoscenza che abbiamo di ciò che esiste e di ciò che vive, sono proporzionali allo spazio mentale di cui disponiamo.
 I valori assoluti sono chimere, e chi li professa inganna sè e gli altri.
L'azione di proiettare i propri "valori" umani su ciò (la fauna, la flora, la " natura", la "terra", "l'universo", "l'energia", la "spiritualità" insita nell'uomo stesso ma non spiegabile attraverso valori umani attuali) che nel mondo "umano" non è, ha un nom preciso: Antropomorfismo.
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 24, 2006 08:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:affrescando
venerdì, 22 settembre 2006
Buono da mangiare, sano e digeribile come un verme per il rospo,un rospo per un serpente, un serpente per un maiale, un maiale per un uomo e un uomo per un verme.
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 22, 2006 09:41 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
venerdì, 22 settembre 2006
Nessuno è povero,quando può fare ciò che gli piace! A me piacetuffarmi nel denaro,comeun pesce baleno! E scavarci delle gallerie,come una talpa! E gettarmelo in testa,comeunadoccia.
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 22, 2006 09:27 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri spettinati
venerdì, 22 settembre 2006
A proposito di "Etichette" se dovessi fare la mia autobiografia direi:
Ho scritto "cose" secondo me "molto utili". Ho fatto molte "cose"secondo me "interessanti".
Ho conosciuto e conosco personaggi di grande rilievo mentale che mi guarderei bene dal menzionare.
Mi tengo accuratamente alla larga dallo spiatellarvi quante lingue io sappia parlare, quali titoli di studio dovrei vantarmi di possedere o vergognarmi di non avere o,per assurdo, il colore della mia pelle.
E se io fossi negra? Voi cosa ne sapete?
Non offendetevi se propriamente dico "negra"e non "extraomunitaria". Chi usa la parola extracomunitario è generalmente un ingenuo o un coglione o entrambi, e non mi voglio sottrarre dal dirlo. Chi usa la parola extracomunitario per descrivere un negro è generalmente un coglione della peggior specie,cioè un coglione ipocrita.
Per il negro non cambia nulla, perchè dopo un pò anche la parola extracomuniatrio diventa un insulto.
L'insulto non è mai in una parola, ma lo diventa nella mente volgare di chi la usa. Solo che così non ci si capisce più nientee a finire insultata finisce mia nonna austriaca perchè dato che è extracomuniatria deve essere negra per forza e vendere ciondoli sulle spiagge o accendini per la strada ..........  che se ne torni a casasua ....... che piuttosto ..... noi che non siamo razzisti......la aiutiamo là in quel suo paese.
E' come sempre questione di "Etichette"
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 22, 2006 09:22 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, affrescando
giovedì, 21 settembre 2006
.. penso che sia necessario che, qualche volta, scriva anche qualcuno come me, più semplice e probabilmente più sincera.
Quando sono come adesso mi chiedo anche che cosa vuol dire essere intelligente, esattamente. E se una si studia a memoria tutte le parole difficili e anche le frasi che bisogna sapere per essere intelligenti, dopo vuol dire che così si è diventati intelligenti?
Io so che non sono intelligente, perchè non sono mica stupida, sono solo semplice. Ma so anche che in altri giorni invece lo sono in virtù del triste fatto che le cose che non so sono infinitamente più numerose delle cose che so..
Nelle retrovie della mia mente, mentre scrivo, mi viene da pensare ad una arancia. L'arancia è l'organo riproduttivo di un certo tipo di alberi e quello che questi alberi vogliono è che i loro frutti vengano mangiati. Anche i peri, i pruni, le viti e tutti i vegetali produttori di frutti non vedono l'ora che qualcuno glieli mangi.
E perchè mai, si chiederà qualcuno? Sono tali vegatali tutti masochisti? Non sono nèmasochisti, nè stupidi. I vegetali produttori di frutti sono invece diabolicamente astuti. Ti mettono lì il loro frutto in bella vista:succulento, dolce e maturo, ma ripieno di semi duri, fastidiosi ed indigesti. Arriva l'animale goloso, si pappatutto il frutto semi compresi, se ne va in giro a spassoper la vasta campagna e prima o poi fa una  bella cacchina o una brutta caccona, tutta pieni di semi non digeriti dei frutti mangiati.I semi germogliano nella terra sotto la cacca disciolta dalle piogge, ed ecco che quella pianta si è riprodotta, senza fatica.
A questo punto mi sorge un dubbio:quanto dovevano avere grossa la bocca gli animali che mangiavano i cocomeri con la buccia dura? Trattavasi forse ....dei dinosauri? La domandaè gratuita,come tutte le domande la cui risposta non ci produce un diretto vantaggio. Se ne possono immaginare di ancora più gratuite della suddetta. Per esempio: l' Universo è infinito? Cos'è l'Universo?.......
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 21, 2006 20:22 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, affrescando
lunedì, 18 settembre 2006
... al posto della passione oggi abbiamo l'edonismo.
... al posto della passione abbiamo il benessere, la comodità, il raziocinio.
... al posto della  passione abbiamo le prugne e le olive senza nocciolo, l'aria condizionata, i radicali liberi.
Tutto quello che siamoè frutto di raziocinio, non di passione .....
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 18, 2006 17:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
lunedì, 18 settembre 2006
La vecchiaia è una conquista. L'alternativa, cioè il cimitero, è assai peggiore. Ma la virtù maggiore della vecchiaia è la libertà.
Ho incominciato a sentirmi più libera via via che sul mio volto sono apparse le rughe. Più segnate erano le rughe, più io mi sentivo libera e meno temevo i giudizi degli altri, le prepotenze degli altri, le incomprensioni. Quando le rughe sono giunte dove sono ora, mi sono sentita completamente libera. Infatti ho incominciato a dire che le rughe sono le mie medaglie.
La vecchiaia è una catarsi. Non temi più nulla e nessuno; l'unico rischio è che se non hai senso etico, e io non ce l'ho, arrivi a pensare che tutto ti sia lecito, tutto ti sia possibile. Sai di più. Hai una conoscenza,cioè un capitale, che in gioventù o nell'età matura non hai. Il cervello si è raffinato, perfezionato e nel medesimo tempo,paradossalmente, si è arrichito di curiosità che prima non avevi. Perchè da giovane sei presuntuoso, ti sembra di sapere tutto. Da vecchio, invece, ti accorgi che socraticamente non sai nulla. O troppo poco. Nel medesimo tempo sai che ti resta poco da vivere e allora ti viene una gran voglia di sapere ciò che ancora non sai, di produrre ciò che non hai ancora prodotto e cerchi di colmare alla svelta quel vuoto.
E studi, leggi,produci per non perdere un minuto di tempo.
Infine la vecchiaia ti dà, o dovrebbe darti, la virtù più preziosa di tutte: la saggezza, vale dire la facoltà di amministrare tutto il bene e tutto il male che hai in te.
Ha un solo difetto: concludersi.

(Oriana Fallaci)
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 18, 2006 16:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:ritratti
lunedì, 18 settembre 2006
Davanti a  Oriana con quel timore e quella timidezza che danno le passioni vere.

postato da: SPETTINATA alle ore settembre 18, 2006 16:03 | Permalink | commenti
categoria:vite
martedì, 05 settembre 2006
A HINA E KAUR, "FIORI TRA LE SPINE".

Sentirsi italiane
Sperare che i propri figli crescano come cittadini italiani
E quando il boia non è il padre, il fratello, lo zio come nel caso di Hina, la disperazione le porta a togliersi la vita come ha fatto Kaur che non voleva subire l 'onta di un matrimonio combinato dalla famiglia con un vecchio settantenne.

Quando la famiglia diventa la propria bara.


postato da: SPETTINATA alle ore settembre 05, 2006 15:52 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti
lunedì, 04 settembre 2006
La fragranza dell'ambra nepalese mi accoglie all'interno del Centro Benessere.
Arredi di palissandro, pavimento in ardesia, eleganti sculture si alternano ai mosaici color bronzo della sala da cui si accede a sauna - bagno turco - tepidarium e alle due doccie aromatiche che preparano il corpo al vapore.
Il programma è chiaro: trattamenti ayurvedici e olistici (pitta, vata, khafa), solo prodotti naturali.
Teresa è la mia fisioterapista, mi propone una carta di oli essenziali e, dopo un delicato massaggio ai piedi di benvenuto, inizia il trattamneto rivitalizzante.
I gesti di Teresa sono armoniosi ma decisi. Mi rilasso e anche la mia mente allontana le ansie. Esfoliazione e massaggio putificao il corpo ed eliminano ogni tipo di tensione.
Il trattamneto al viso mi regala l'illusione di una nuova giovinezza.
Peccato che le due ore passino così velocemente

postato da: SPETTINATA alle ore settembre 04, 2006 17:32 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, affrescando
lunedì, 04 settembre 2006
In Via col Vento, Rossella O'Hara ha un serio problema: non ha il senso del tempo. Desidera sempre la cosa giusta al momento sbagliato: passa l'intero film a caccia di Ashley, ma quando finalmente capisce che l'uomo della sua vita è Rhett, lui non ne vuole più sapere.
Io sono per il carpe diem come nel film "l'attimo fuggente" in cui un professore interprettao da Robin Williams insegna ad una classe di ragazzi cosa conta nella vita: "lasciate perdere i manuali, leggete per cogliere la passione, cogliete l'attimo fuggente"
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 04, 2006 17:15 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza
venerdì, 01 settembre 2006
Spesso le mie parole
sono frutti acerbi

qualche volta,
bucce di banana

sanno essere appassionate
o taglienti
come dardi al sole.
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 01, 2006 21:48 | Permalink | commenti
categoria:poesie
venerdì, 01 settembre 2006
Lucidatrice di orizzonti;
ecco cosa sono.

postato da: SPETTINATA alle ore settembre 01, 2006 21:41 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati