venerdì, 29 dicembre 2006
"Cosa succederebbe se una donna dicesse tutta la verità sulla sua vita?"
"Il mondo finirebbe a pezzi, probabilmente"
Quanti segreti avete?
Li avete mai contati?
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 29, 2006 16:56 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, sassi parlanti
venerdì, 29 dicembre 2006
«In un'epoca di progresso puramente orizzontale, nella quale il gruppo umano appare sempre più simile a quella fila di cinesi condotti alla ghigliottina di cui è detto nelle cronache della rivolta dei Boxers, il solo atteggiamento non frivolo appare quello del cinese che, nella fila, leggeva un libro.»

(Gli imperdonabili di Cristina Campo)
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 29, 2006 10:48 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti
giovedì, 28 dicembre 2006
Il 24 dicembre a 73 anni è morto James Brown
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 28, 2006 20:25 | Permalink | commenti
categoria:vite
venerdì, 22 dicembre 2006





Tu
che
ne dici
SIGNORE se
in questo Natale
faccio un bell’albero
dentro il mio cuore, e ci
attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici: gli
amici lontani e gli amici vicini, quelli
vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni gior-
no e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo
sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli che
conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi
devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei
amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.


Un albero con radici
molto profonde, perché
i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un
albero dai rami molto
grandi, perché i nuovi
nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già
esistenti, un albero con
un’ombra molto gradevole
affinché la nostra amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della vita

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2006 18:01 | Permalink | commenti (3)
categoria:x me
lunedì, 18 dicembre 2006
C'erano una volta i cantori di storie e i loro ascoltatori.
Prima di Omero, ma ancora sessantanni fa, esisteva un deposito orale di formule verbali, di costruzioni tematiche, di vicende narrative tramandato di generazione in generazione.
L'aedo teneva nella propria memoria, come in un computer, o in un i-Pod, l'intero deposito. Quando voleva dar voce alla morte di Ettore, pescava nella mente un tema o un intreccio. Poi impiegando le formule, improvvisava, inventando innumerevoli varianti.
In una cultura scritta si possono costruire antologie (Ghirlande di fiori diracconti).
Ora con il computer, internet, nulla impedisce al lettore o ascoltatore di crearsi la propria antologia di testi letterari, brani musicali e immagini.
Io giro il mondo con una "pennetta" che contiene la mia personale biblio-disc-icono-teca, cui ogni giorno aggiungo qualcosa.
Il deposito elettronico è immenso, la scelta la faccio io.
Certo, non c'è più qualcuno che canta: "Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme ....."
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 18, 2006 18:32 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti
domenica, 17 dicembre 2006
Mi hanno portato a vedere il cadavere di Toni. Io conoscevo Toni. Tutte le volte che gli dicevo "Ehi Toni" lui mi rispondeva"Cazzo vuoi?". E allora ho fatto la prova e ho detto al cadavere di Toni "Ehi Toni!", e lui non mi ha risposto "cazzo vuoi?".
Non era Toni. Ne sono sicuro.
Toni mi avrebbe risposto "Cazzo vuoi?".
Non aveva neanche l'espressione strafottente di Toni. Gli ho dato un pizziccoto e non ha reagito. Toni mi avrebbe dato subito un cazzotto.
No, no,no tutti quelli che volevano convincermi che quel cadavere era Toni li ho mandati a quel paese.
Quello era probabilmente il cadavere di Toni,ma lui non c'era. Allora mi hanno detto che se lì c'era il suo cadavere, voleva dire che Toni è morto..
Eh no,gli ho detto io. Qui c'è il cadavere di Toni, è vero, ma Toni non c'è. Come fate sapere che cosa gli è successo? La mamma mi ha detto che dato che è morto non lo vedrò più.
Chi lo sa? ho risposto io!
Io conosco Toni,ma se non lo vedo più ...prima o poi non lo conosco più .....anche perchè se magari riappare fra vent'anninonlo riconosco più di sicuro, dimostrando che se ..... nonlo vedo .... poi smettodi conoscerlo.
Io conosco Toni vivo, finchè lo vedo,ma non conosco Toni morto, anche se i "grandi" hanno provato a presentarmi il suo cadavere.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 17, 2006 09:01 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, affrescando
venerdì, 15 dicembre 2006
Secondo lo storico e linguista Andrew Dalby, Omero era una donna che scriveva per le donne.
Già nell'età vittoriana un altro anglosassone Samuel Butler avva ipotizzato che l'autore dell' Odissea fosse una donna perchè il poema, ambientato in un mondo non militare, mostra empatia con i personaggi femminili.
Dalby però argomenta la tesa in un modo più solido, attraverso un'analisi comparata e antropologica di come le donne conservano canzoni, storie e leggende popolari.
Utilizzando i lavori di classicisti americani degli anni 30, Milman Parry e Albert Long, lo studioso nota che la cultura della tradizione orale dell'Iliade e dell'Odissea è preservata ancora oggi in aree remote dei Balcani, della Finlandia, della Russia, dell'Asia Centrale
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 15, 2006 16:26 | Permalink | commenti (1)
categoria:mi ricordo, x me
venerdì, 15 dicembre 2006
Ieri sera ho assistito allo spettacolo teatrale "La Lunga Vita di Marianna Ucria", tratto dall'omonimo romanzo di Dacia Maraini per la regia di Lambert Puggelli e allestitto dal Teatro Stabile di Catania.




... Marianna non si ricorda  quando, ad un certo punti della sua vita, le orecchie smisero di sentire e la bocca di parlare. Ma la sua menomazione non si traduce in una sconfitta che anzi la diversifica dalle altre donne e riempie il suo silenzio in pensieri .......

La novità nel testo teatrale sta nello sdoppiamento  di Marianna che ora giovane osserva sè stessa invecchiata e diversa,  ora anziana che volge lo sguardo sbalordito a una sè stessa infantile e acerba.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 15, 2006 08:45 | Permalink | commenti
categoria:affrescando
giovedì, 07 dicembre 2006
Questa sera vado a vedere questo
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 07, 2006 16:37 | Permalink | commenti
categoria:x me
sabato, 02 dicembre 2006
.....
Tornato alla poltrona di Julie, visi fermò un momento con la mano appena appoggiata allo schienale come si trattasse di considerare i rischi di un gesto coraggioso. Infine si scosse, fece due passi intorno alla poltrona e si sedette. Attraverso la grata buia rimase a fissare qualche vecchio fiammifero caduto alla rinfusa accanto a un pezzetto di carta stagnola; passarono minuti, il tempo necessario a sentire la fodera della poltrona adattare i contorni fisici di Julie ai suoi, minuti vuoti come tutti gli altri. E a questo punto si lasciò sprofondare, immobile per la prima volta ormai da settimane. Restò così per ore, per l'intera notte, assopendosi brevemente ogni tanto e senza muoversi o allontanare lo sguardo dalla grata, quando si svegliava.
In quell'arco di tempo gli parve che qualcosa si stesse raccogliendo nel silenzio circostante, il sollevarsi lento di un'onda di consapevolezza, du una specie di marea strisciante che, senza esplodere o frangersi drammaticamente, lo portò, introno alle prime ore del mattino, al primo autentico flusso di comprensione della vera natura della sua sofferenza.
Tutto cià che aveva preceduto quell'evento non era che finzione, una banale e frenetica imitazione del dolore. Albeggiava appena quando incominciò a piangere e fu questo momento nella semioscurità che avrebbe in seguito fatto coincidere con l'inizio del suo lutto.


".. per i bambini l'infanzia è senza tempo. E' un continuo presente. Tutto quanto si coniuga al presente .."

(Bambini nel tempo, Ian McEwan)
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 02, 2006 11:24 | Permalink | commenti
categoria:x me