giovedì, 29 novembre 2007


.labirinti che si incrociano.
.crocevia che si disperdono.
.odori che si fondono.

mappe che si sbriciolano

.certezze che svaniscono.
.nastri che si intrecciano.
.occhi che ci spiano.


ma raramente vedono


.tempo frantumato e una delicata alba che ci tende la mano.

.desideri in spasmi inconcepibili.
.pensieri fissi .. incollati nel rivivere.

.adesso basta. è tempo di risorgere.







postato da: SPETTINATA alle ore novembre 29, 2007 13:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
giovedì, 29 novembre 2007
BABSI JONES
L'HO INCONTRATA - PER CASO - NEI BLOG.
SUCCEDE.
NE SONO RIMASTA SUBITO AFFASCINATA PER LA SUA SCRITTURA INTENSA CHE NON RISPARMIA NULLA.
E' UNA DELLE "PENNE" PIU' BELLE CHE IO ABBIA INCONTRATO E LETTO.
HA SCRITTO UN LIBRO CHE, PER ME, E' UN CAPOLAVORO"SAPPIANO LE MIE PAROLE DI SANGUE" .
IL SUO LIBRO E' UN ATTO DI VERITA' DELLLA EX JUGOSLAVIA (ma chi ne parla più?)

VEDERE IL SUO SITO WEB www.slmpds.net DOVE SI POSSONO SCARCARE BRANI RECITATI PERCHE' LA CARTA NON POTEVA AVERE PIU' VOCE .......
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 29, 2007 13:42 | Permalink | commenti
categoria:vite, sassi parlanti, x me
martedì, 27 novembre 2007



"Piccola dimmi, ma ti così fa male?"
dice così
mentre ti pianta un pugnale nel petto.

.Ora.

Ti aggiri tra le mura della tua dimora
indossando un abito finto.

Ti interroghi sull'ottusità del tuo amare
 e ti senti così estranea in questa casa.

Lasci la polvere a coprire tutto
  con quel velo grigio di morte.

Ragnatele invisibili legano
il tuo viso e il tuo cuore
per non farti gridare.
Non ci sono lacrime.

.Sorda.

A quella quella voce oscura che
  ti vuol costringere ad una sosta
per ascoltare risposte.

L'anima è opaca
come un cristallo appannato
che non vuole più brillare.

.Vivi.

Nella malinconia che ti accompagna
in quel tuo mondo immaginario
aspettando tenerezza e dolcezza.
Non ci sono pillole o medicine contro
"il senza amore".

.Resta.

L'attesa di una solitudine
che sciolga un fuoco rovente
per forgiare  una forma più bella.

postato da: SPETTINATA alle ore novembre 27, 2007 18:15 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
lunedì, 26 novembre 2007
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 26, 2007 21:46 | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri spettinati, clips
domenica, 25 novembre 2007




Versi per una camicia da notte rossa
di Anne Sexton

No, non proprio rossa,
ma del colore di una rosa che sanguina.
E' un fenicottero sperduto,
da qualche parte detto Rosa Schiapparelli
e non direi rosa, ma color sangue
caramella cuoricini di cannella.
Ondeggia come mantelli negli impeccabili
villaggi di Spagna. Direi una falda
di fuoco e di sotto, come un petalo,
una guaina rosa, tersa come pietra.

Direi una camicia da notte di due colori
e di due falde che fluttuano dalle
spalle le membra fasciando.
Per anni la tarma li ha bramati
ma questi colori sono cinti da silenzio
e animali larvati ma brucanti.
Si potrebbe immaginare piume e
non averne cognizione. Si potrebbe
pensare alle puttane e non figurarsi
le movenze di un cigno. Si potrebbe
immaginare il tessuto di un'ape,
toccarne i peluzzi e avvicinarsi all'idea.

Il letto è devastato da tali
dolci visioni. La ragazza è.
La ragazza spicca aleggiando
dalla camicia da notte e dal suo colore.
Ha le ali legate sulle
spalle come bendaggi.
Adesso la farfalla la possiede,
copre lei e le sue ferite.

Non l'atterriscono
begonie o telegrammi ma
certo questa camicia da notte ragazza,
questa mirabile creatura alata, non si avvede
do come la luna l'attraversi
tra due falde galleggiando.


postato da: SPETTINATA alle ore novembre 25, 2007 20:37 | Permalink | commenti
categoria:poesie, vite
domenica, 25 novembre 2007

Al mio amante che torna da sua moglie 
di Anne Sexton (1928 - 1974)


Lei è tutta là.
Per te con maestria fu fusa e fu colata,
per te forgiata fin dalla tua infanzia,
con le tue cento biglie predilette fu costrutta.

Lei, è sempre stata là, mio caro.
Infatti è deliziosa.
Fuochi d'artificio in un febbraio uggioso,
e concreta come pentola di ghisa.

Diciamocelo, sono stata di passaggio.
Un lusso. Una scialuppa rosso fuoco nella cala.
Mi svolazzano i capelli dal finestrino.
Son fumo, cozze fuori stagione.

Lei è molto di più. Lei ti è dovuta,
t'incrementa le crescite usuali e tropicali.
Questo non è un esperimento. Lei è tutta armonia.
S'occupa lei dei remi e degli scalmi del canotto,

ha messo fiorellini sul davanzale a colazione,
s'è seduta a tornire stoviglie a mezzogiorno,
ha esposto tre bambini al plenilunio,
tre puntini disegnati da Michelangelo,

l'ha fatto a gambe spalancate
nei mesi faticosi alla cappella.
Se dai un'occhiata, i bambini son lassù
sospesi alla volta come delicati palloncini.

Lei li ha anche portati a nanna dopo cena,
e loro tutte tre a testa bassa,
piccati sulle gambette, lamentosi e riluttanti,
e la sua faccia avvampa neniando il loro poco sonno..

Ti restituisco il cuore.
Ti dò libero accesso:

al fusibile che in lei rabbiosamente pulsa,
alla cagna che il lei tramesta nella sozzura,
e alla sua ferita sepolta
- alla sepoltura viva della sua piccola ferita rossa -

al pallido bagliore tremolante sotto le costole,
al marinaio sbronzo in aspettativa nel polso sinistro,
alle sue ginocchia materne, alle calze,
alla giarrettiera - per il richiamo -

lo strano richiamo,
quando annaspi fra braccia e poppe
e dai uno strattone al suo nastro arancione
rispondendo al richiamo, lo strano richiamo.

Lei è così nuda, è unica.
E' la somma di te e dei tuoi sogni.
Montala come un monumento, gradino per gradino.
Lei è solida.

Quanto a me, io sono un acquerello.
Mi dissolvo.



postato da: SPETTINATA alle ore novembre 25, 2007 20:07 | Permalink | commenti
categoria:poesie, vite
domenica, 25 novembre 2007


.. quell'istante []
nello spartito innamorato
dell' istante successivo
di una vecchia partitura
per una spinetta
ormai consunta.

Qui e là,
qualche screzio
tra le note un pò sbiadite
e qualche pagliuzza d'oro
di un "Cantami o Diva"
o di "Non ho mai amato così tanto la vita"
per
un'unica romanza
e una VOCE sola

UnIcA  e BeLlIsSImA

postato da: SPETTINATA alle ore novembre 25, 2007 16:42 | Permalink | commenti
categoria:poesie
domenica, 25 novembre 2007


Joanne Usseri di 54 anni, Lago Whittington in Mississippi, vive su un aeroplano: un Boeing 727.

Ha tre stanze da letto, un soggiorno, una cucina, quattro toilettes e un bagno nella cabina di pilotaggio.
L'acquisto dell'aereo dismesso dalla Boeing è costato 2,000$.


postato da: SPETTINATA alle ore novembre 25, 2007 16:25 | Permalink | commenti
categoria:ritratti, vite
sabato, 24 novembre 2007

Claude Monet: Le Ninfee




"Il pittore non è colui che è ispirato, ma colui che è capace di ispirare gli altri"
Salvador Dalì
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 24, 2007 18:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie, la bellezza, sassi parlanti
sabato, 24 novembre 2007


In una cittadina della ex Germania dell'Est, una ragazza di diciassette anni è intervenuta in difesa di una bambina di sei anni, extracomunitaria, che alcuni naziskin stavano importunando nel parcheggio del supermercato.

Mentre la bimba si metteva in salvo, gli eroici ariani di m.... (questo lo aggiungo io), quattro contro una, hanno inciso una svastica su un fianco della ragazza con un bisturi.
Hanno anche tentato di sfregiarle la guancia scrivendoci sopra SS, ma lei è riuscita a scappare.

Intanto un gruppo di adulti osservava la scena dal balcone di una casa vicina, come al cinema, senza neppure sollevare un ditino per avvertire la polizia.

Non so chi sia quella ragazza, perchè lo ha fatto; so solo che è una ragazza di diciassette anni che ha seguito quella voce profonda che nei momenti estremi ti urla:

SMETTI DI SUBIRE IL MONDO, ESCI DALLA SCATOLA DELLE TUE PAURE E AGISCI DA PERSONA VIVA.

Voglio ricordare - in questo mio blog - questa giovane di diciassette anni che ha rischiato la pelle per una bambina che non conosceva nemmeno, mentre degli adulti stavano a guardare.
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 24, 2007 17:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:ritratti, vite, sassi parlanti
venerdì, 23 novembre 2007



Per cancellare la colpa, individuale o collettiva, Dio non basta.

Quando ero bambina, una sera, chiesi perdono a Dio per aver offeso una persona o una compagna di scuola, non ricordo bene.
Conclusa la preghiera mia madre volle sapere se a quella persona o a quella compagna di classe avevo chiesto perdono.

No, questo non l'avevo fatto.

Allora non avevo alcun diritto di chiedere la remissione delle colpe a Dio.
Lui non perdona fintanto che noi non abbiamo tentato di ottenere il perdono da chi abbiamo ferito.
Solo quando il nostro tentativo fallisce perchè l'altro è offeso, cocciuto e presuntuoso o perchè non può più perdonare essendo morto, ci è concesso chiedere perdono a Dio.
Come se Dio non avesse alcun diritto di perdonare fintantochè la persona ferita non abbia fatto uso del proprio diritto di concedere o negare il perdono.
Mia madre, una donna di fede, non deve averla intesa così. Ma di certo credeva che la grazia di Dio consiste nel prendere su di sè con il proprio  perdono il peso dei nostri peccati quando a noi non è concesso ottenere il perdono da chi abbiamo ferito.
Per questo necessitiamo di Dio, per questo lo abbiamo. E se non crediamo a lui (come me, ora) possiamo dire, sarcastici o invidiosi, che proprio per questo è stato inventato da chi  crede in lui.
Chi non ha fede in un Dio capace di perdonare e non può più ottenere perdono dalla persona nei confronti della quale si è reso colpevole, deve vivere con la propria colpa.
Nessuno può perdonare al posto della vittima, la concessione del perdono da parte di altri è arroganza.

.. quella lezione di mia madre non l'ho mai dimenticata!

postato da: SPETTINATA alle ore novembre 23, 2007 19:26 | Permalink | commenti (1)
categoria:ritratti
venerdì, 23 novembre 2007
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 23, 2007 17:55 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti, x me
venerdì, 23 novembre 2007




dal 25 novembre al 7 dicembre


La campagna del Fiocco Bianco (White Ribbon Compaign) è una campagna  internazionale di sensibilizzazione  contro la violenza alle donne promossa dagli uomini.
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 23, 2007 08:53 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti, x me
giovedì, 22 novembre 2007

Tutto quello che farò stasera l'ho sognato mille volte e nei dettagli.
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 22, 2007 22:39 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati, clips
giovedì, 22 novembre 2007



Il tema della morte ha dominato tanti suoi spettacoli.
ma lui continuava a dire: "Continuo a vivere. Ho vissuto nella fortuna di amicizie  straordinarie  e  nella ricchezza spirituale che  mi dà il mio lavoro."
Com Maurice Bejart se ne è andato all'età di ottantanni, uno dei più grandi, indiscussi coreografi del Novecento, artista coltisimo, di poetica eclettica che ha mutato la fisionomia della danza.

".. mi piace attingere da ogni forma artistica .." amava ripetere e sosteneva che la danzanon può essere elitaria ".. è un linguaggio universale, un mezzo di unione universale, di comunicazione sociale, politica e religiosa.."


postato da: SPETTINATA alle ore novembre 22, 2007 16:44 | Permalink | commenti (1)
categoria:mi ricordo, la bellezza, vite
mercoledì, 21 novembre 2007

I Monologhi della Varecchina curati dall'esplosiva Silvana sono stati invitati dal 7 all'11 novembre a Perugia da BIRRA (Bagarre Internazionale Riviste Alternative)
Complimenti!
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 21, 2007 21:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti
mercoledì, 21 novembre 2007



se all'improvviso staccassi il telefono
e mi mettessi a ridere o piangere
in questo stanco autunno
e decidessi di chiudermi nella mia stanza
scura così senza ragione

se questa fosse l'ipotesi
dovrei trovare davvero un altro tono.
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 21, 2007 20:01 | Permalink | commenti
categoria:poesie
mercoledì, 21 novembre 2007

una musica lenta suadente
e pare che tu ragazzina
ti lasci andare
stringere come carta velina
le sue mani forti
ti tengono spiegazzata
per lasciarti
pallottola di inutile cartapesta
avrai bisogno di amido e stampelle
per stenderti
e rimuovere i primi passi
sciocca
cambia la musica
è un disco allegro questo
e allora
brillagli sotto gli occhi
volagli sotto il naso
alzati
per essere nell'aria
che è ancora tua
lui ti guarda perplesso
no sa fare da spettatore
riconoscilo che è goffo
gufo dagli occhi di vino
perciò sorridi
ridi
mostra tutta la tua gioia
e di quanti frutti
e perle
è capace la tua bocca.

(Dania Lupi)
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 21, 2007 19:52 | Permalink | commenti
categoria:poesie
mercoledì, 21 novembre 2007

Ti regalo
una sera di novembre
un repentino scalare
di marcia
la sera
la notte
e il tuo silenzio
che mi pesa addosso
un lungo silenzio lungo
come l'autunno
che si chiude a riccio.

postato da: SPETTINATA alle ore novembre 21, 2007 16:51 | Permalink | commenti
categoria:poesie
mercoledì, 21 novembre 2007



L'alba si presentò sbracciata e impudica;
io la cinsi di alloro da poeta:
ella si risvegliò lattante, latitante


L'amore era un gioco instabile;
un gioco di fonosillabe.

(Amelia Rosselli)
postato da: SPETTINATA alle ore novembre 21, 2007 16:47 | Permalink | commenti
categoria:poesie