lunedì, 31 dicembre 2007



SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE AVVENIRE NEL MONDO
(Gandhi)
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 31, 2007 23:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti, x me
lunedì, 31 dicembre 2007


MORIRE DI LAVORO


Le luci si spegneranno questa notte  in alcune città per ricordare tutti quei lavoratori morti sul lavoro.
E' stato un anno nero che si chiude in modo tragico con gli operai della Thyssen Krupp a Torino e  il poeta dialettale e sindacalista Peppino Marotto a Orgosolo.
Torino, assieme ad altre città,  non festeggerà questo ultimo dell'anno: non ci saranno concerti, fuochi d'artificio, ma solidarietà per quelle uccisioni.

Che il 2008 faccia risorgere la Solidarietà, non solo a chiacchiere!



Regna silenziosa
ti accarezza leggera
mentre canta l'Amore.
E' forza potente
che si fonde in Te.

Ti sorride mentre guarda i tuoi occhi
rafforza il piacere
e dona la forza per le ferite
dentro il cuore.

Parola scordata
nei rivoli del nostro tempo,
troppo spesso abusata,
ma in questo ultimo giorno dell'anno
anch'io ho spento le luci
e l'ho richiamata

Solidarietà.


 


postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 31, 2007 15:29 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 31 dicembre 2007





Nel nostro paese disponiamo di una ricca riserva di energia: la sfacciataggine degli imbecilli!
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 31, 2007 10:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:sassi parlanti
domenica, 30 dicembre 2007




5_CINQUE racconti ambientati in una terra ricca di contraddizioni e "steccati" l'Alto Adige, CINQUE figure femminili intense e originali, una scrittura avvincente e personale attraverso la quale emerge il conflitto: italiani o tedeschi?
Un bel libro sulla riconciliazione e la pacificazione, tutto da leggere:


LA SCUOLA DELLE CATACOMBE
di
Ada Zapperi Zucker
Casa Editrice Il Filo - Chronos nuove voci






postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 30, 2007 20:34 | Permalink | commenti (1)
categoria:la bellezza, vite, x me
sabato, 29 dicembre 2007





I cannibali possono parlare a nome di coloro che hanno mangiato?
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 29, 2007 21:56 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
venerdì, 28 dicembre 2007


C A P O D A N N O
di Carlos Drummond de Andrade

L'ultimo giorno dell'anno

 L’ultimo giorno dell’anno
non è l’ultimo giorno del tempo.

Altri giorni verranno
e altre cosce e ventri ti
comunicheranno il calore della vita.
Bacerai bocche, strapperai
delle carte,
farai viaggi e celebrerai
talmente tanti
compleanni, lauree

promozioni, dolci morti
con cori e sinfonie
che il tempo ne sarà
pieno e non sentirai
lo strepito,
gli ululati irreparabili
nella solitudine.


L'ultimo giorno del tempo
non è l’ultimo giorno di tutto.

Rimane sempre una frangia di vita
dove possono sedersi due uomini.

Un uomo e il suo contrario,
una donna e il suo piede,
un corpo e il suo ricordo,
un occhio e la sua luce,
una voce e la sua eco,
e chissà persino se Dio…


Ma di tutto, terribile,
resta un poco,
e sotto le onde ritmate
e sotto le nuvole e i venti
e sotto i ponti e sotto il tunnel
e sotto il muco e sotto il vomito
e sotto il singhiozzo, il carcere,
il dimenticato
e sotto gli spettacoli e sotto la morte
in scarlatto
e sotto le biblioteche e gli ospizi,
le chiese trionfanti
e sotto te stesso e sotto
i tuoi piedi già rigidi
e sotto i cardini della
famiglia e della classe,
rimane sempre
un poco di tutto.
A volte un bottone.
A volte un topo.




 


postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 28, 2007 21:59 | Permalink | commenti (4)
categoria:poesie
venerdì, 28 dicembre 2007




.un vento caldo da sudovest

spazzava silenzioso su piazza  Jemaa  el Fna,

mentre il pomeriggio avanzava

su nuvole gialle.

 

[piovesse almeno]

 

.seduti al tavolino

di ferro battuto

davanti a un  thè  di menta e una birra,

guardavamo  gli altri

che  fumavano sigarette e narghilé.

 

[afa che attanaglia la gola]

 

.è questa la città che ci  sorprese

e ci penetrò  fin dentro,

regalando[ci ]aria di sorprese

e di suoni vibranti.

 

[vivo le Mille e una Notte]

 

.andavi  di fretta, Marrakech

con i tuoi portatori d’acqua e

gli incantatori di serpenti,

i souq e  i saltimbanchi.

 

[odore di spezie]

 

Non servivano occhiali

già ci guardavamo con occhi diversi.

Io,

non sapevo  più raccontare 

favole al mio sultano

mentre il muezzin segnava l’ora

 e il deserto avanzava.

 

 


.

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 28, 2007 18:36 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie, x me
venerdì, 28 dicembre 2007





Molti uomini non hanno sottoscritto la "Lista di presenza al mondo".

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 28, 2007 03:56 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
giovedì, 27 dicembre 2007





Ecco il sito di RicciNeri


I Suoi Pensieri sono avvolti in seta nera ...
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 27, 2007 20:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:vite, sassi parlanti
giovedì, 27 dicembre 2007


La sua morte getta ombre inquietanti sul futuro del Pakistan.
Il Pakistan è impegnato in una campagna elettorale che si concluderà l'8 gennaio 2008.
Gli Stati Uniti hanno sorretto in questi anni il dittatore Musharraf.
Ma gli Stati Uniti avevano anche incoraggiato Benazir Bhutto perché appunto essa avrebbe potuto raccogliere intorno alla sua persona il consenso verso una politica di amicizia con l'Occidente che non fosse solo basata sulla difesa dal terrorismo ma anche sul rispetto delle libertà fondamentali,sul rifiuto di un opportunismo senza principi. Per di più con una donna ai vertici di un paese islamico.
Pakistan, un paese al cui interno si sono rifugiati i quadri di Al Quaeda inseguiti dalle truppe americane, un paese sempre a rischio di talebanizzazione strisciante Dalla guerra irachena il fondamentalismo ha ricevuto un nuovo impulso e non sempre Musharraf,anche egli prigioniero di delicati equilibri interni,ha avuto la forza o la volontà di combatterlo fino in fondo.
Gli attentatori hanno certo avuto in mente anche di rendere impossibile la consultazione popolare. D'altra parte il voto potrebbe offrire la cornice per ulteriori disordini e violenze .
Certo l'anno nuovo non avrebbe potuto annunciarsi con prospettive meno angosciose,il rischio di una deriva fondamentalista in un paese nucleare.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 27, 2007 20:19 | Permalink | commenti
categoria:vite, sassi parlanti
giovedì, 27 dicembre 2007




..restano gli avanzi,
in frigo,
quelli nel freezer.

.. i  regali riciclati
e da riciclare,
i biglietti augurali

tanti libri da leggere
e gioia




WW Natale!









postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 27, 2007 19:17 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
martedì, 25 dicembre 2007





[Tutto è illusione. Compresa la frase precedente]
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 25, 2007 19:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:sassi parlanti
martedì, 25 dicembre 2007


Come dire: ho due palle così  a spegnattare ....... Buon Natale!
Domani secondo e ultimo round .... Amen.

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 25, 2007 17:41 | Permalink | commenti (2)
categoria:sassi parlanti, x me
lunedì, 24 dicembre 2007
 




D E D I C A T A


A coloro che trascorreranno
un "Natale da buttare".
Un Natale in attesa di un messaggio
o di una telefonata,
un Natale con una candela spenta
e una tavola, inutilmente,
apparecchiata,
Un Natale per sentirsi
più soli.

Un Natale senza neve,
che tutto copre e addormenta.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 24, 2007 11:59 | Permalink | commenti (5)
categoria:poesie
domenica, 23 dicembre 2007






I puritani e la Binetti dovrebbero portare due foglie di fico sugli occhi.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 23, 2007 10:41 | Permalink | commenti (4)
categoria:pensieri spettinati
sabato, 22 dicembre 2007
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2007 17:36 | Permalink | commenti (2)
categoria:x me, clips
sabato, 22 dicembre 2007


Un augurio a tutti VOI di Buon Natale e Buon 2008 con questa bellissima poesia di Giuseppe Ungaretti


n a t a l e

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2007 12:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie, vite
sabato, 22 dicembre 2007





IL PUNTO ESCLAMATIVO QUANDO SI AFFLOSCIA DIVENTA INTERROGATIVO.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2007 12:04 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
sabato, 22 dicembre 2007


Ho letto sul Corriere della Sera questo articolo e con profonda commozione e sdegno  sento che, in prossimità della festa natalizia occidentale, devo trascriverlo sul mio blog.

Questo mio Natale lo dedico a tutte le bambine e i bambini ai quali, giorno dopo giorno, viene negato il loro diritto all'infanzia ed alla adolescenza.



 

DAL NOSTRO INVIATO
KABUL — Quanto guadagni a serata? «Oltre 200 dollari, ma è stancante, sono costretto a cantare e ballare sino alle tre di notte e mi tocca di farlo anche 20 volte al mese». E dopo? Cosa succede dopo? Gli uomini venuti allo spettacolo non ti vogliono portare a letto? «Qualcuno ci prova. Ma il mio padrone si arrabbia, lo minaccia, lo butta fuori. È geloso, alle mie esibizioni la regola fissa è guardare e non toccare ». Si schernisce Zabi. Nella penombra della strada poco illuminata alla periferia della capitale si notano le sue smorfie, un misto di timidezza e curiosità per lo straniero che chiede di lui. Dice di essere ormai «a fine carriera ». A 19 anni un «bacha barish», letteralmente un ragazzo senza barba, è praticamente fuori gioco. Lui ha iniziato giovanissimo, 10 o 12 anni al massimo, come tutti gli altri del resto. La sua fortuna è che «il mio padrone è ancora innamorato di me».
Ma per il suo «proprietario» non sarà difficile trovarne un altro più giovane. Occorrono soldi e potere. E la via è aperta. In genere si trovano piccoli orfani di guerra venduti dai parenti adottivi per poco. Una delle richieste più comuni è che il «compratore» li porti a vivere in una provincia diversa per non infangare «l'onore» della famiglia originaria. Non è un mistero che l'usanza di avere i propri ballerini- prostituti sia più diffusa proprio tra i signori della guerra, i mercanti, i trafficanti d'oppio e i personaggi più in vista delle antiche tribù.
Una storia decisamente poco in tono con il Natale, eppure importante da conoscere se si vuole cercare di capire l'Afghanistan e le regioni a maggioranza pashtun nelle province del Pakistan nord-occidentale. «Il fenomeno degli abusi sessuali sui ragazzini fa parte integrante di queste zone. Tanti lo fanno, ma nessuno lo ammette apertamente e tanto meno con uno straniero. Non è un fatto religioso. Anzi, l'Islam mette all'indice l'omosessualità e contempla la lapidazione per chi si porta a letto i bambini. Ecco perché il tema è tabù. Ma si tratta di un fenomeno culturale diffusissimo, una consuetudine radicata, un po' come il burqa per le donne», sostiene un dipendente locale della Croce Rossa che preferisce restare anonimo.
Per tanti giornalisti occidentali arrivati in Afghanistan per seguire la guerra nel 2001 non fu difficile imbattersi prima o poi con i fruitori dei «bacha barish» al tempo della battaglia di Tora Bora, presso Jalalabad, o ancor più al momento della caduta talebana nella roccaforte di Kandahar. Qui è addirittura consuetudine che il ragazzino adottato dal padrone di casa per le sue notti d'amore una volta diventato adulto venga dato in sposo a una delle figlie. I guerriglieri delle milizie mujaheddin usavano perlustrare i villaggi catturati non a caccia di donne o bambine, bensì di ragazzini. «Le donne devono restare in casa a occuparsi dei figli. Noi uomini ci divertiamo tra noi», ammette Daud (il cognome non lo dice), 46 anni, 7 figli, che per una piccola mancia accetta di portarci tra le bancarelle del «Bazar Kafrushi», uno dei mercati più popolari, dove si vendono sottobanco le video-cassette dei danzatori-bambini. Sono immagini spesso sfocate, l'audio è pessimo, ma i ragazzini vestiti da donne, il trucco pesante, i seni di stracci sotto i vestiti, sono ben visibili al centro della scena mentre intonano motivi e canzoni della più antica tradizione popolare.
Difficile bloccare il fenomeno. La polizia quasi non se ne occupa. Un possibile passo avanti potrebbe essere l'apertura proprio in questi giorni del nuovo carcere minorile nel centro di Kabul finanziato dall'Italia. «Sino a poco fa i minorenni venivano messi in grandi celle comuni con gli uomini, gli abusi sessuali erano la norma», ammettono i responsabili del grande progetto di riforma del sistema giudiziario afghano all'ambasciata italiana. Ma il problema maggiore restano il silenzio, l'omertà e il tabù sociale. È stato evidente nelle ultime settimane, quando la stampa americana ha rivelato il caso dei due ragazzini-attori nel film ripreso dal celebre libro «Il Cacciatore di aquiloni» di Khaled Hosseini. La scena della violenza sessuale ai danni del piccolo hazara Hassan da parte dei bulli pashtun è la pietra dello scandalo. Timorosi delle ripercussioni sulle famiglie e sugli stessi ragazzini, gli autori del film hanno deciso di pagare il loro trasferimento nei Paesi del Golfo. «Una decisione saggia », commenta Sultan Khan, il noto libraio di Kabul. «Qualcuno potrebbe persino tentare di ucciderli per aver svergognato l'Afghanistan».
Lorenzo Cremonesi Hammam Adulti e bambini in un hammam di Kabul. I talebani li avevano chiusi. Sono stati riaperti grazie a fondi europei
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2007 09:27 | Permalink | commenti
categoria:vite, sassi parlanti
sabato, 22 dicembre 2007







Il peso di un problema va calcolato al lordo; noi compresi.
postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 22, 2007 07:59 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti