venerdì, 29 febbraio 2008



Ci fanno compagnia certe lettera d'amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po'
è per la voglia di piacere a chi c'è già o potrà arrivare a stare con noi,

siamo così
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si".

In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà...
E dalle macchine per noi
i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più
se c'è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po'
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.

Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate ,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si",
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "si"

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 29, 2008 21:49 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 28 febbraio 2008





Con gli eunuchi si possono fare lunghe conversazioni,
raccontava una signora dell' haren.
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 28, 2008 17:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
martedì, 26 febbraio 2008

.. UN ALTRO BAMBINO VI HA TROVATO ..
VOLANDO SUL VOSTRO  BARATRO


POVERI BAMBINI!

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 26, 2008 11:28 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti
lunedì, 25 febbraio 2008



E' la solita giornata un pò banale
quando, improvvisamente e in sordina,
arriva questa musica che mi fa un pò male.
Ascoltala con me questa canzone
pensando a quei momenti un pò lontani.
Ascolta con me in silenzio le palpitazioni
che mi assalgono dentro.

[Sapore di mare, sapore di sale..]

Son parole cucite sulla pelle,
frammenti di felicità che emozionano.

Abbracciami ti prego, come allora,
con questa inquietudine mascherata da un sorriso.
  Ripetimi ancora che il mio viso sa di buon sale
e sul mio corpo rimane il sapore del mare.


(L.M.)


postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 25, 2008 17:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
lunedì, 25 febbraio 2008




La musica è linguaggio dell’emisfero destro, che è lo stesso della poesia e delle emozioni.
La musica crea emozioni.
Ognuno di noi ha, nel suo vissuto, una canzone: che lo coinvolge in modo particolare.
Quando ascoltiamo la “nostra” canzone abbiamo piena coscienza di dove siamo, ma la nostra mente vaga, crea collegamenti, rivive emozioni, immagini e sensazioni, anche molto lontane nel tempo, e che resteranno nel tempo.
Il nostro ricordo è fatto di eventi…ed anche di canzoni.
Quando ascoltiamo la “nostra canzone” la nostra attenzione è focalizzata dentro di noi e l’ambiente che ci circonda scompare perché seguiamo il nostro desiderio interiore, l’assonanza che si crea con noi stessi.
E’ un sogno ad occhi aperti che non è sogno vero e proprio, perché sappiamo sempre dove siamo, e non è realtà, perché volutamente ce ne distacchiamo...quando i suoni e le parole che ascoltiamo, quando le immagini che vediamo non vengono elaborate solo per quello che sono, ma diventano uno stimolo per una serie di collegamenti, di sensazioni e di immaginazioni interiori, che ci portano oltre ai confini del dove siamo e del come siamo.
Nel nostro io ancestrale: il nostro inconscio, quello che siamo.
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 25, 2008 16:43 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti, x me
lunedì, 25 febbraio 2008



il battere d'ali accompagnano
il rinsavire dal mondo di Morfeo
lasciando le velate ombre dei sogni.

Le evanescenze spariscono
tra i raggi di sole
che filtrano
ricordando che i sogni
sono solo bolle d'aria
che salgono dagli abissi
fin verso il sole


.. i nodi sciolti lasciano il vuoto per una nuova canzone ..
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 25, 2008 07:32 | Permalink | commenti
categoria:poesie
domenica, 24 febbraio 2008





DIMMI CON CHI DORMI E TI DIRO' CHI SOGNI
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 24, 2008 08:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
domenica, 24 febbraio 2008
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 24, 2008 06:18 | Permalink | commenti
categoria:clips
sabato, 23 febbraio 2008


Di veli e di broccato

tra note di musica sgualcita

arriva il momento

di luci gialle a forma di stelle.

Fili di seta sottili si muovono lenti

nelle infinite galassie

sospese su pareti bianche.

Ammiriamo i  riflessi colorati

di cristalli spezzati

tra meteore impazzite

in un minuetto siderale.

 

(L.M.)




postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 23, 2008 18:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
sabato, 23 febbraio 2008


Verrai questa notte rapendomi al Sonno

Non sarà il Mistero ad accompagnarmi

Saprò essere Aria e Fuoco, Terra ed Acqua.

Condurremo le nostre labbra

negli angoli arcani

e il volo delle mani

ritorneranno nel nostro Sacrario.

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 23, 2008 07:59 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
giovedì, 21 febbraio 2008


Ormai è accertato; il punto G è l'accesso più erotico al regno dell'inconscio.

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 21, 2008 07:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:sassi parlanti
giovedì, 21 febbraio 2008





LO SPIRITO DEL TEMPO SPAVENTA PERFINO GLI ATEI.
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 21, 2008 06:42 | Permalink | commenti
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mercoledì, 20 febbraio 2008




Il terreno è umido e scuro come il tabacco

in questa città dal cielo sudicio striato dal sole.

Anche le ombre lasciano lividi

di malinconia in un sospiro.

Disegni infiniti solcano il cielo

in righe di rarefatto vapore.

Sfiorare vorrei questo quadro

e legarmi le mani di veli leggeri come ragnatele.

Scorrono treni su note di musica stonata

e non si spezzano le catene

al rimbombo degli elicotteri in esercitazioni militari.


(L.M.)


postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 20, 2008 16:17 | Permalink | commenti
categoria:poesie
mercoledì, 20 febbraio 2008





Si, ti amo. Oggi. Soltanto.

Anche il vento soffia più delicatamente
in questo tramonto.
Sfiorami il viso in una magia
a luce rossa.



(L.M.)
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 20, 2008 15:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
mercoledì, 20 febbraio 2008




CI SONO NOTTI TROPPO BUIE PER POTERLE VEDERE
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 20, 2008 07:50 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 19 febbraio 2008


Ti guardo
e le mie emozioni sono mutevoli
come il tuo volto.

Siamo simili io e te
ma _non volermene_
se stanotte non ti voglio.

Sai essere bella e velata di viola
mentre ti specchi nei miei occhi
così grandi,

ma io sognerò _ ancora_ a passo di danza.

L.M.

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 19, 2008 20:34 | Permalink | commenti
categoria:poesie
martedì, 19 febbraio 2008


E ancora perdersi
in questa orgia
di linee e curve
tra le tue molteplici mani
che lambiscono ovunque
su me .

Volano lontano le parole;
restano i sospiri di baci
nel _ canto d'amore

G
iace il Tuo cuore
  su di me nudo

e ancora Ti bevo.


(L-M-)




postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 19, 2008 18:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
lunedì, 18 febbraio 2008






PIU' DI UNO ZERO E' CONVINTO DI ESSERE L'ELLISSE LUNGO LA QUALE RUOTA IL MONDO.
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 18, 2008 06:54 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati
domenica, 17 febbraio 2008



Avrà anche

i coglioni piccoli


però di 


coglionate


ne spara


davvero tante.
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 17, 2008 19:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:sassi parlanti
domenica, 17 febbraio 2008



Per chi entra 

a cercare un po' di spazio

da chi

ha imparato a fingere

senza amore.


Non ci saranno carezze

e parole sussurrate

per quel cielo che

ormai

divora solo tramonti.


Quanto è lontano

quell'antico amore_bastardo

 che ha ingoiato tutto

fino nel profondo.

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 17, 2008 19:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie