lunedì, 28 aprile 2008


"La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare."
Arthur Schopenauer




[So che non vivrò per sempre e che la mia vita non è infinita.
Ha dei limiti chiamati Nascita e Morte]

Il pensiero arriva dismesso
con tanti brandelli di parole cadenti
che formano frasi sconnesse
prima_ di svelarsi in elegante forma.

Sfoglio qua e là questo libro della vita
a ricercar pagine incompiute
tra i fogli bianchi


[I sogni arrivano quando il resto se ne va.]

Leggerò dieci volte di seguito _ogni capitolo_
così, rinascerà dieci volte tanto.
Tornerò agilmente indietro di qualche pagina
prima di arrivare alla _fine,
rivivrò ancora un pò
pur restando nel futuro.

[E la luce ritorna per disintegrarmi il sogno
lasciandomi la fiamma del ricordo che piano piano
brucia l'ultima favola raccontata nella notte tiepida]


Ma io rincorrerò il sogno
leggendo il mio libro al contrario,
dalla morte resterò viva fino alla rinascita
e così via.

[Dall'inizio nasce la fine e dalla fine rinascerò
fino a completare l'intera opera
in tanti volumi]

L.M.



postato da: SPETTINATA alle ore aprile 28, 2008 21:37 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesie
martedì, 22 aprile 2008


Riduzione di circa il 70% dei grandi ghiacciai, innalzamento di oltre un metro del livello dei mari, incremento delle precipitazione nell’emisfero Nord e aumento della siccità in quello meridionale, ondate migratorie di milioni di persone che soffriranno sete e fame, estinzione del 30% delle specie animali e vegetali… sono realmente questi gli scenari che ci attendono?
Alle conseguenze derivanti dai cambiamenti climatici è dedicata la Giornata Mondiale della Terra -  Earth Day - giunta oramai alla sua 38° edizione





Siamo ancora in tempo per salvarla?
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 22, 2008 07:36 | Permalink | commenti (4)
categoria:sassi parlanti, clips
lunedì, 21 aprile 2008





"La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare."
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 21, 2008 18:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:sassi parlanti, x me
giovedì, 17 aprile 2008



Titolo    per il mio primo romanzo:


6 personaggi in fuga dall'autrice.
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 17, 2008 22:43 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati, x me
mercoledì, 16 aprile 2008
"Nata di primavera
nel mio continuo rifiorire
anche su aride lande....."




Oggi è il mio compleanno.

Ecco il mio
..


  regalo

..
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 16, 2008 08:42 | Permalink | commenti (6)
categoria:poesie, x me
martedì, 15 aprile 2008
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 15, 2008 08:09 | Permalink | commenti (4)
categoria:sassi parlanti, x me, clips
lunedì, 14 aprile 2008



Due punti di fuga contrapposti
come l'esordio di un caldissimo Bing Bang

e l'epilogo di un gelido Buco Nero.
Il risultato è Niente.
Il centro è Zero.

E' in questo Niente
che si genera la Metamorfosi.
E' sul palcoscenico del Non_Luogo
che si recita la Genesi di un cambiamento.
E' solo la Semplicità di uno Zero,
di un Niente
che edifica e rigenera la forza dell'Amore.

postato da: SPETTINATA alle ore aprile 14, 2008 16:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
lunedì, 14 aprile 2008
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 14, 2008 08:02 | Permalink | commenti (3)
categoria:clips
lunedì, 14 aprile 2008


Mi alzo ma è meglio se torno a dormire
mi metto a studiare ma senza capire
col vuoto che avanza e ti stritola il viso
un Dio che ti scaccia dal suo Paradiso
non vado neanche a cercarmi un lavoro
a fare i concorsi e poi vincono loro
è tutto veloce violento incosciente
ci provo a capire e
mi perdo nel niente.

Il niente il niente il niente.

Mi alzo e d'intorno è una tabula rasa
di amici di affetti e mi barrico in casa
invece mio padre da bravo ragazzo
ci crede davvero a una vita del cazzo
ormai non parliamo e non stiamo più insieme
ma lui ci riesce a volermi anche bene
un bene invisibile che sembra assente
è un uomo capace di credere al niente.

Al niente al niente al niente.

Mi alzo davvero una volta per tutte
da un letto di cose già viste e già dette
e prendo il passato il futuro il presente
li butto in un buco nel buco del niente...
e incontro mia madre che è un anno che è morta
col solito grande sorriso dolente
mi dice ti passa mi dice sopporta
bisogna imparare ad amare anche il niente.

Il niente il niente il niente.

Mi alzo da questo lenzuolo di sale
sei tu nel deserto la mia cattedrale
e pure da tempo ben poco ci unisce
e i nostri segreti diventano angosce
si annaspa nel letto ma siamo lontani
abbiamo di tutto ci manca il domani
e per la paura si viene si mente
ma il sesso da solo è l'amore del niente.


Il niente il niente il niente.

Ci aspetta una guerra di fame e macerie
la terra che sputa le nostre miserie
e in mezzo al rumore di feste violente
c'è sempre qualcuno che canta il niente...
eppure c'è ancora qualcosa che vale
la voglia di andare incontro alla gente
la vita è un ragazzo che urla il giornale

invece il silenzio è la voce del niente.

Il niente il niente il niente.
Il niente il niente il niente.
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 14, 2008 07:36 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
domenica, 13 aprile 2008



Io vedo il mondo come qualcosa d'incredibile
L'incredibile è ciò che non si può vedere

Fiori nelle matita Debussy sulla sabbia
In una sconosciuta località di mare
Ragazze dentro il fero in fondo all'abitudine
Minatori che scavano nella loro apatia
Reggiseni per gatti e degli industriali
Che lavorano per gli operai della Fiat
Io vivo altrove dentro la quarta dimensione
Dove è messa in fumetti la relatività
Vieni da me che sono la quercia ed il domani
Vieni da me c'è un fuoco che ti riscalderà

Io volo per la pelle in cieli di miseria
Io sono un vecchio Boeing dell'anno ottantanove
Parto il fiore tra i denti verso l'ultima guerra
Con macchine da scrivere dalle uniformi nuove
Io vedo pianoforti su ventri di ragazze
Ed in occhi di bimba la stereofonia
Uno scimpanzè di ghiaccio che canta la mia musica
Dolcemente con me e tu non parli mai

Tu non dici mai niente tu non dici mai niente
 Qualche volta tu piangi come piangono le bestie
 Che non sanno il perchè e non dicono niente
 Come te l'occhio altrove mi fanno le feste

Io vedo moltitudini nel tuo ventre deserto
Io sono l'indomani il mio domani sei tu
Io vedo denudarsi fidanzati perduti
Alla tua voce lieve ogni notte di più
Tiepidi odori sopra marciapiedi di sogno
Nel mio letto d'asfalto dentro a questa città
Sopra di me lo scorrere di ragazze e di spugne

Che trasudano il succo di questa folle età
Io vivo altrove dentro la dimensione ics

E osservo il mondo da una feritoia
Io sono il sempre il mai sono la ics
Della formula dell'amore e della noia
Io vedo tramvai blu su rotaie di pianto
Paraventi cinesi sotto il vento del nord
Oggetti senza oggetto e finestre d'artisti
Da cui escono il sole il genio e la morte
Aspetta vedo ancora una stella smarrita
Che ti viene a trovare e ti parla di me
La conosco da tempo vive alla porta accanto
Ma la sua luce è illusoria come te

E non mi dici niente tu non dici mai niente
 Ma splendi nel mio cuore come splende una stella
 Coi suoi fuochi perduti in sentieri lontani

 Tu non dici mai niente proprio come una stella
.

Leo Ferrè

 
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 13, 2008 20:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie, vite
domenica, 13 aprile 2008


N i e n t e

Cinque lettere, cinque lettere soltanto.

E' così tanto e poco questo niente:
un cubetto di ghiaccio che si scioglie velocemente
in un bicchiere di porto;
un sonno da svegli che lascia tutto così vuoto,
immutato e vano,
una bolla sospesa tra il mio e il tuo tempo,
in un  "non_silenzio" dal ronzio sincopato e
fastidiosamente metallico.

 
..Potevamo parlare..
del niente, c'era molto da dire!



postato da: SPETTINATA alle ore aprile 13, 2008 15:29 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
venerdì, 11 aprile 2008


” El secreto del baile está en ese instante de improvisación que se da entre paso y paso.
Es hacer posible lo imposible: bailar el silencio “

Carlos Gavito





Come mi piacerebbe saper ballare il tango argentino!
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 11, 2008 20:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:la bellezza, sassi parlanti, x me
venerdì, 11 aprile 2008




Non abbiamo odiato i poveri come la storia dirà di noi. Abbiamo solo dormito. È nel dormiveglia che abbiamo fornicato col liberalismo di De Gasperi, coi Congressi eucaristici di Franco. Ci pareva che la loro prudenza ci potesse salvare (…). Quando ci siamo svegliati era troppo tardi. I poveri erano già partiti senza di noi (…). Saprà il Cristo rimediare alla nostra inettitudine. E’ Lui che ha posto nel cuore dei poveri la sete della Giustizia (…).

don Lorenzo Milani -


postato da: SPETTINATA alle ore aprile 11, 2008 16:50 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti, x me
giovedì, 10 aprile 2008



Come si scrive una poesia dorsale? Basta mettere dei libri uno sopra l'altro in modo che i titoli si concatenino fino a formare dei versi. Ecco una “Poesia dorsale”, ovvero nata dai dorsi dei libri.
Impilate i libri e leggetene i titoli uno dopo l’altro, fino ad un massimo di sei versi. Inviate una mail a fahre@rai.it con il vostro poema, indicandoci anche i titoli e gli autori dei libri utilizzati , il vostro numero di telefono e, se volete, anche la foto con la composizione dei vostri volumi. La Redazione si riserverà di sceglierne alcune e di farle leggere direttamente dagli autori in trasmissione , ma tutte saranno inviate all’indirizzo mail appositamente creato dalla Fiera del Libro di Torino poesiadorsale@fieralibro.it
Una Giuria Speciale analizzerà tutte le mail arrivate per proclamare il vincitore, che si aggiudicherà un premio prestigioso: un week end a Torino (comprensivo di viaggio e pernottamento)con ingresso gratuito alla Fiera del Libro.
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 10, 2008 21:44 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti, x me
giovedì, 10 aprile 2008




Fra i nani ogni tanto infuriano epidemie di elefantiasi.
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 10, 2008 08:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:pensieri spettinati
mercoledì, 09 aprile 2008


Sole splendente.
Ho tolto calze e scarpe.
Questa sono io che cammino nella secca.
Dei pesciolini trasparenti si scaldano fra la superficie dell'acqua e il fondale ondulato e coperto di conchiglie.
Io  sono come un pesce quando esco il sole, ci provo, affioro, ma se allunghi la mano sparisco.

(Jeanette Winterson)
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 09, 2008 08:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:ritratti, vite, x me
lunedì, 07 aprile 2008
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 07, 2008 13:49 | Permalink | commenti (4)
categoria:clips
lunedì, 07 aprile 2008
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 07, 2008 08:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie, affrescando, x me
lunedì, 07 aprile 2008



Basta un raggio di sole tra le mani per sentire la Gioia Dentro.
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 07, 2008 08:17 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati, clips
domenica, 06 aprile 2008




E' un raggio di sole

che illumina il mio cammino.

Non sapevo che a fermarmi qui e ora,

avrei vagato nell'eterno.

Niente e immutabile,

neppure il buio,

e l'inverno mi farà ascoltare

il suo silenzio.

postato da: SPETTINATA alle ore aprile 06, 2008 09:07 | Permalink | commenti
categoria:poesie