venerdì, 25 settembre 2009



LIBERTA' di Bruno Bozzetto
postato da: SPETTINATA alle ore settembre 25, 2009 10:33 | Permalink | commenti
categoria:zazie
giovedì, 07 agosto 2008
La mancata risposta a "quella" lettera era già una tua risposta, mia cara.
Ho sperato. Ma la risposta stava dalla parte della noia e dell'inedia.
Dovevo confessarti la mia delusione?


In questi giorni ho amato il silenzio!
postato da: SPETTINATA alle ore agosto 07, 2008 21:40 | Permalink | commenti
categoria:pensieri spettinati, x me, zazie
mercoledì, 02 aprile 2008


Bravissima


Zazie
postato da: SPETTINATA alle ore aprile 02, 2008 21:12 | Permalink | commenti
categoria:x me, zazie
domenica, 17 febbraio 2008


.. tu sei accanto a me. entrambi aspettiamo il segnale di avvio ....
Ascolta .....



L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder



Senti quello che sento io?




.. posso, ma non posso andarmene ....


(suoni e parole di Valeria Merlini)
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 17, 2008 17:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:x me, zazie
domenica, 14 ottobre 2007

per saperne di +:  BURP ENTERPRISE PUBLICATIONS
postato da: SPETTINATA alle ore ottobre 14, 2007 17:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:zazie
sabato, 29 settembre 2007


Volerò in alto.
E da lassù, osservando la strada che hai scelto, riuscirò a comprendere che forse l'avrei scelta anche io. E tornerò ad amarti senza odiarti, a smettere di odiarti senza più amarti.


Volerò in alto.
E forse osserverò senza rabbia mia madre girare nel piatto la frittata, con lo stesso metodo che usa nel girare sulle mie spalle i suoi sensi di colpa.


Volerò in alto.
E forse saprò sorridere con più sincerità a quell'uomo severo e arido che temendomi, per paura di amarmi, non ama del tutto.


Volerò in alto.
E forse sorriderò senza pena nel vedere mio fratello pedalare sulla sua Vita, macinando chilometri insieme alle sue profondità; vivendo a pelo dell'acqua per respirare senza immergersi mai.


Volerò in alto.
E accetterò con più serenità il veleno gettato sul sorriso del mio Cuore e l'incapacità di molti di comprendermi.

Volerò in alto.
E guarderò con occhi migliori quell'Uomo lontano che sa apparirmi così perfetto da poterlo sognare.

Volerò in alto.
E magari mi osserverò dormire. Dormire e sognare. Sognare e Vivere. Vivere ed affrontare tutto quello che invece la veglia mi nega.


Volerò in alto.
E se sono fortunata incontrerò mia figlia e mio figlio e potrò spiegar loro che se non nasceranno mai, è per troppo amore.

Volerò in alto.
E non avendo più bisogno di tutta la mia serenità, la regalerò a quegli occhi che stanno piangendo dietro a un monitor.

Volerò in alto.
E se non sbaglierò strada, potrò baciare la fronte di chi su di una tastiera, parla di me chiamandomi Mamma.


Volerò in alto.
E magari comprenderò che i miei errori, non sono drammi. Che i miei sentimenti cattivi, non sono che parte della Vita. Che il Mondo non può che essere equilibrio tra Bene e Male.

Volerò in alto.
E forse saprò dire addio ai miei bisogni terreni che a volte sanno pesare come macigni sull'anima.

Volerò in alto.
E respirando l'aria pura, sentendo le note della mia canzone riempire lo spazio, il cielo, forse accetterò di essere solo una donna che ama troppo e magari per questo male.


Volerò in alto, sarò una fata.

postato da: SPETTINATA alle ore settembre 29, 2007 17:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie, la bellezza, x me, zazie
giovedì, 06 settembre 2007


«Non appena morì, Juan si ritrovò in un luogo bellissimo, circondato dalla comodità e dalla bellezza che sognava. Un tipo vestito di bianco gli si avvicinò: “Hai diritto a quello che vuoi: qualsiasi cibo, piacere, svago”, disse.
Affascinato, Juan fece tutto quello che aveva sognato di fare in vita.
Dopo molti anni di piacere, cercò il tipo in bianco: “Ho già provato tutto quello di cui avevo voglia”, disse. “Ora ho bisogno di un lavoro, per sentirmi utile”.
“Mi dispiace molto”, disse il tipo in bianco, “ma questa è l’unica cosa che non posso ottenere per te. Qui non c’è lavoro”.
“Passare l’eternità morendo di tedio? Preferirei mille volte stare all’Inferno!”
L’uomo in bianco gli si avvicinò e disse a voce bassa: “Perchè dove pensavi di essere?”»

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La pigrizia è uno dei principali ostacoli al risveglio dell'anima.



postato da: SPETTINATA alle ore settembre 06, 2007 18:30 | Permalink | commenti
categoria:sassi parlanti, zazie
sabato, 28 luglio 2007
postato da: SPETTINATA alle ore luglio 28, 2007 15:46 | Permalink | commenti
categoria:zazie
sabato, 03 febbraio 2007
Per chi non lo conoscesse  ancora può leggere QUI
postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 03, 2007 16:34 | Permalink | commenti
categoria:x me, zazie
giovedì, 18 gennaio 2007
postato da: SPETTINATA alle ore gennaio 18, 2007 22:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:zazie
giovedì, 18 gennaio 2007
Come te la stai cavando in mezzo a questo uragano?
postato da: SPETTINATA alle ore gennaio 18, 2007 15:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:zazie
martedì, 18 aprile 2006

Lorenzo.gif (1289 byte)

postato da: SPETTINATA alle ore aprile 18, 2006 12:58 | Permalink | commenti
categoria:zazie
martedì, 11 aprile 2006

.. e così
ancora bambina
per un attimo
ti voglio immaginare.

.. e così
su un prato di papaveri
vicine
vorrei ancor camminare.

.. e così
con la dolcezza
di un quadro
al tuo "volo" lontano
.

 

"...l'essere o il nulla, ecco il problema. Salire, scendere, andare, tornare....." (Zazie nel metrò)

postato da: SPETTINATA alle ore aprile 11, 2006 13:38 | Permalink | commenti
categoria:zazie
lunedì, 06 febbraio 2006

 

E' la forte emozione che mi fa scuotere.

E' il sentirti così felice, come non mai.

Sono le parole che mi mancano o che si spengono in gola.

Mi manca un abbraccio.

Per un attimo rapido

mi torna il  ricordo

di una mancata partenza per Londra, 

la tua sarà per Berlino

verso nuove architetture.

Ce l'hai fatta. Brava, veramente!

postato da: SPETTINATA alle ore febbraio 06, 2006 12:04 | Permalink | commenti
categoria:la bellezza, zazie
martedì, 13 dicembre 2005

 Dici che è la tua città ideale: sofisticata e brillante, classica e alternativa, provocatrice e cosmopolita: Berlino, città europea per eccellenza dove l'armonia risiede proprio nei suoi contrasti

 Gehe!

Quale sarà il suono di quella città? Il rumore del suo pulsare metropolitano? Il sussurrare leggero dei borghi e dei quartieri? Il silenzio incombente di stanze desolate, di anfratti misteriosi? E quale sarà,  invece, quella musica la cui "colonna" ne carpisce l'essenza, ne esalta il senso del visto e del guardato,  ne descrive una originale architettura musicale?

Gehe!

"Musicista non musicista" come in un assioma taoista: cattura l'idea, eseguila ed elaborala utilizzando nastri magnetici e strumenti multimediali.

Gehe!

Nel tuo sogno di paesaggio sonoro alla ricerca continua di luoghi - e non luoghi della quotidianità. Le città, i luoghi di transito, le periferie, le aree industriali, le persone ti forniranno materiale di lavoro e magari progettarai nuove architteture legate al suono e alla luce per modificare lo spazio urbano e la sua percezione.

Gehe!

Conosci la musica di Karlheinz Stockhausen? Credo rappresenti l'intelligenza creativa senza censure, senza acque da separare; musica che scorre tra tutti i possibili. Non facile da ascoltare, almeno per me: non c'è niente da capire nella sua musica impenitente.

Gehe!

Io ci sarò sempre, finchè avrò vita. 

Primo o poi ogni muro crolla Prima o poi ogni muro crolla / Irgendwann faellt jede Mauer

 

postato da: SPETTINATA alle ore dicembre 13, 2005 14:06 | Permalink | commenti
categoria:zazie